IL BOOM DEL CBD FRA SCIENZA E MARKETING

 la comunità scientifica non ha ancora stabilito quale sia la forma migliore di CBD da utilizzare

Anche sulle patologie per le quali è documentata l'efficacia del CBD occorre cautela, in quanto "Gli studi scientifici rigorosi sono limitati, quindi è importante che la commercializzazione dei prodotti a base di CBD non superi la ricerca e le prove concrete."

data di pubblicazione:

4 Marzo 2023

Il sito di Aduc riporta la traduzione in italiano di un articolo di Kent Vrana, professore di Farmacologia a Penn State, che discute in modo approfondito sul CBD (principio attivo non psicoattivo della canapa), che anche grazie ad aggressive campagne di marketing, sta assurgendo per alcuni a una sorta di panacea per molti disturbi e patologie, anche in assenza di solide prove e protocolli scientifici. In particolare, la comunità scientifica non ha ancora stabilito quale sia la forma migliore di CBD da utilizzare, se come composto puro, come miscela complessa di molecole di canapa che costituiscono l’olio di CBD, come crema o lozione per uso topico, oppure come gommosacapsula o tintura. Anche sulle patologie per le quali è documentata l’efficacia del CBD occorre cautela, in quanto “Gli studi scientifici rigorosi sono limitati, quindi è importante che la commercializzazione dei prodotti a base di CBD non superi la ricerca e le prove concrete.”
Di seguito si riporta la sintesi di Vrana sugli effetti benefici, dal punto di vista terapeutico, del CBD e quali sono le maggiori carenze e limiti: “Ecco una cosa che è nota: sulla base di studi rigorosi con centinaia di pazienti, il CBD ha dimostrato di essere un farmaco sicuro ed efficace per i disturbi convulsivi, in particolare nei bambini. Nel 2018, la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha concesso l’approvazione normativa per l’uso di un prodotto CBD purificato venduto con il marchio Epidiolex per il trattamento delle sindromi di Lennox-Gastaut Dravet nei bambini. Queste due rare sindromi, che compaiono presto nella vita, producono un gran numero di frequenti crisi epilettiche resistenti ai tradizionali trattamenti per l’epilessia. Il CBD somministrato come soluzione orale come Epidiolex, tuttavia, può produrre una riduzione significativa – superiore al 25% – nella frequenza delle convulsioni in questi bambini, con il 5% dei pazienti che diventa libero da convulsioni.
Il CBD è ciò che i farmacologi chiamano un farmaco promiscuo. Ciò significa che potrebbe essere efficace per il trattamento di una serie di condizioni mediche. A grandi linee, il CBD influisce su più di un processo nel corpo – un termine chiamato polifarmacologia – e quindi potrebbe giovare a più di una condizione medica. All’inizio del 2023, ci sono 202 studi scientifici in corso o completati che esaminano l’efficacia del CBD negli esseri umani su disturbi così diversi come dolore cronico, disturbi da uso di sostanze, ansia e artrite. In particolare, il CBD sembra essere un agente antinfiammatorio e analgesico, simile alle funzioni dell’aspirina. Ciò significa che potrebbe essere utile per il trattamento di persone che soffrono di dolori infiammatori, come l’artrite, o mal di testa e dolori muscolari. Il CBD ha anche un potenziale per l’uso nella terapia del cancro, sebbene non sia stato approvato dalla FDA per questo scopo.
(…) Le linee guida normative per il CBD sono gravemente carenti. Più di recente, nel gennaio 2023, la FDA ha concluso che il quadro esistente “non è appropriato per il CBD” e ha affermato che avrebbe collaborato con il Congresso per tracciare una via da seguire. In una dichiarazione, l’agenzia ha affermato che “è necessario un nuovo percorso normativo per il CBD che equilibri il desiderio delle persone di accedere ai prodotti CBD con la supervisione normativa necessaria per gestire i rischi”. In quanto prodotto naturale, il CBD agisce ancora come un farmaco, proprio come l’aspirina, il paracetamolo o persino una chemioterapia per il cancro. Gli operatori sanitari devono semplicemente comprendere meglio i rischi o i benefici. Il CBD può interagire con il corpo in modi non previsti.”

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