IL PROGETTO GAME L_OVER ATTO PRIMO: IL CONVEGNO

Monitoraggio sul territorio e sportelli di ascolto e orientamento in diverse città toscane per contrastare il fenomeno del gioco d'azzardo

Concorrere a rimuovere le cause socio-culturali che favoriscono la dipendenza da azzardo è un obiettivo importante, soprattutto alla luce di un momento storico particolarmente fragile dal punto di vista sociale.

data di pubblicazione:

23 Febbraio 2023

Game-L-Over è un progetto di prevenzione che si inserisce nel Piano di Contrasto al Gioco d’Azzardo della Regione Toscana e che si rivolge a giocatori d’azzardo, ai loro familiari e amici e all’intera comunità. Venerdì 17 febbraio sono stati presentati e discussi i risultati parziali del progetto durante un convegno presso la biblioteca Oblate di Firenze, di cui si offre una sintesi.Tra gli strumenti utilizzati dal progetto ci sono degli sportelli di ascolto e orientamento (presenti in 12 città toscane) e un’attività di monitoraggio del territorio. Con quest’ultima azione si intende informare e sensibilizzare rispetto ai rischi legati alle diverse forme di gioco d’azzardo presenti. Titolare del progetto è Anci Toscana, mentre il soggetto attuatore è composto da enti appartenenti al CNCA Toscana. Obiettivo del progetto è quello di informare, integrarsi con altre azioni e fare rete con i vari soggetti istituzionali e non che sui territori possono e vogliono farsi cassa di risonanza di messaggi di consapevolezza e sensibilizzazione dei rischi correlati a una così capillare diffusione degli accessi all’azzardo, con la dovuta attenzione a come la tecnologia favorisca ulteriormente tale aspetto.
Concorrere a rimuovere le cause socio-culturali che favoriscono la dipendenza da azzardo è un obiettivo importante, soprattutto alla luce di un momento storico particolarmente fragile dal punto di vista sociale.
Il progetto si compone di operatori che lavorano direttamente sul territorio, ma anche da un sito e da diversi social media su cui si pubblicizzano le diverse azioni realizzate e su cui far circolare materiale informativo sul tema del Gioco d’azzardo.
Il moderatore dell’incontro Fabrizio Mariani (Coop. soc. Arnera) ha ricordato il valore e la centralità dell’approccio multidisciplinare nella progettazione e nella costruzione pratica di Game-L-Over. Andrea De Bono (FederSanità ANCI) ha illustrato la governance del Piano Regionale sul Gioco d’Azzardo e la funzione della Cabina di regia regionale a supporto delle politiche attorno al Piano.
Game-L-Over, frutto di una procedura di co-progettazione fra pubblico e Terzo Settore, dovrebbe tramutare la sperimentazione in atto in pratiche innovative, trasformando le attività erogate in servizi.
Sabrina Molinaro (IFC-CNR) ha illustrato Game-L-Over dal punto di vista metodologico, spiegando come è costituito il portale Agorà che è parte fondamentale del progetto. Il portale è composto da tre livelli principali: 1) piazza pubblica, che mette a disposizione di operatori e cittadinanza i dati più aggiornati sul gioco d’azzardo; 2) forum di discussione e comunità di pratiche; 3) monitoraggio del Piano regionale, anche al fine di adeguare pratiche e governance. Si tratta di uno strumento, Agorà, che dopo la fase iniziale di implementazione andrà arricchito con le esperienze svolte sul territorio, da qui l’invito a inserire dati di ricerche e indagini sul tema da condividere collettivamente. Inoltre, Molinaro ha espresso preoccupazione per ciò che ha definito “le tendenze osmotiche” in essere fra azzardo, trading e gaming.
Anna Maria Murante (Scuola Superiore Sant’Anna) ha parlato dell’attività di monitoraggio degli interventi del progetto che è stata commissionata alla Scuola, al fine di capire se si sta andando nella direzione giusta. L’obiettivo è quello di creare degli indicatori utili agli operatori per stabilire il grado di raggiungimento degli obiettivi previsti, in particolare riguardo al numero di azioni messe in campo rispetto ai bisogni della popolazione. Si misureranno principalmente le azioni rivolte al target, agli stakeholder del progetto e a quanta popolazione è stata raggiunta con queste azioni.
Emiliano Contini, coordinatore del progetto, ha illustrato quali sono i diversi partner che lo compongono, in quale area della Regione Toscana operano e quali le modalità di lavoro che si utilizzano sul campo e quali nello spazio virtuale.
Alle pratiche e agli eventi di sensibilizzazione messe in atto sui diversi territori si affianca il lavoro svolto dagli sportelli e quello svolto sulla rete web, che permetterà di raggiungere un pubblico molto più ampio. Al termine della presentazione del progetto Game-L-Over ci sono poi stati diversi interventi su progetti svolti sul territorio regionale che vanno a comporre il mosaico di azioni messe in campo per contrastare i rischi del gioco d’azzardo, tutte azioni caratterizzate da modalità e strumenti specifici.
Si va dall’utilizzo del gioco degli scacchi come strumento per stimolare le capacità e abilità personali mai considerate nel gioco d’azzardo basato solo sulla fortuna e la velocità (promosso all’interno delle scuole con il progetto Gioco Scaccia Gioco) a quello che sostiene i circoli, dal punto di vista fiscale e legale, che vogliono liberarsi da contratti capestro con le ditte gestrici di VLT  (progetto Slot Out promosso da ARCI e ACLI).
Gli ultimi tre interventi della mattinata hanno riguardato un progetto che si confronta con il Gda attraverso le implicazioni con gli interessi della criminalità organizzata (Non giochiamoci il futuro), uno che riguarda l’implementazione dei fattori protettivi e la riduzione dei fattori di rischio nelle scuole secondarie di secondo grado (Prize 2), infine Good Gamer che si confronta con il mondo del gaming e che attraverso la formazione di operatori del pubblico e del terzo settore mira ad approcciare questo mondo videoludico in modo più consapevole ed efficace.

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