RIDURRE L'USO DANNOSO DELL'ALCOL E' UNO DEGLI OBIETTIVI DEL NUOVO PIANO D'AZIONE DELL'OMS 2022-2030

data di pubblicazione:

12 Luglio 2022

Il 24 maggio sono stati resi esecutivi ,da parte dell’Assemblea Mondiale di Sanità, gli obiettivi del nuovo Piano d’Azione 2022-2030 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per implementare efficacemente la strategia globale di riduzione dell’uso dannoso di alcol come priorità di salute pubblica.

Il Piano d’Azione, alla cui stesura ha preso parte anche l’Osservatorio Nazionale Alcol (ONA) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), e che rientra in una più ampia strategia mondiale di lotta alle malattie cronico-degenerative, rappresenta o strumento principale dell’Agenda 2030 della Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”(…) che prevedono la riduzione del 10% del consumo rischioso e dannoso di alcol entro il 2025. Secondo l’OMS questi obiettivi sono stati ostacolati nel corso degli ultimi anni dall’interferenza dei portatori d’interesse (commerciali ed economici) e dalla scarsa adesione delle politiche sull’alcol alle strategie che individuano i mezzi, le misure e le azioni basate sull’evidenza di efficacia da adottare con necessità resa ancora più urgente dalla pandemia di COVID-19″.
Il piano, tra le varie raccomandazioni e indicazioni specifiche per ogni Stato membro, richiama l’attenzione “(…) sulle responsabilità dell’industria e i conflitti d’interesse inconciliabili con quelli di salute, segnala le interferenze del settore della produzione che hanno rallentato e rallentano le politiche di salute pubblica sull’alcol ostacolando il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.
Affermando questo sollecita i Governi a non attuare politiche di prevenzione sull’alcol attraverso la creazione di partnership con le aziende produttrici di alcolici, in quanto i progetti di prevenzione sono progetti che riguardano la salute pubblica e in quanto tali devono essere pensati e realizzati da operatori sanitari.
Questo soprattutto se” (…) queste iniziative sono rivolte a minori, nei contesti educativi e di aggregazione, che vanno tutelati e sottratti a modelli di cui è nota l’inefficacia come quelli del bere responsabile, inadeguati per la fase di sviluppo evolutivo dei giovanissimi”. 

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