BILLIE HOLIDAY: UNA CANTANTE TRA RAZZISMO E PROIBIZIONISMO NEGLI U.S.A DEGLI ANNI 40'

data di pubblicazione:

11 Giugno 2022

Al cinema in queste settimane è possibile vedere un film sulla vita della cantante jazz Billie Holiday, un adattamento cinematografico del libro Chasing the Scream. The First and Last Days of the War on Drugs, scritto da Johann Hari, per la regia di Lee Daniels. Un film che racconta i diversi aspetti che hanno caratterizzato la vita d Lady Day, dalla musica, ai problemi legati all’uso di sostanze fino alle violenze subite in giovane età.  “(…) Billie Holiday morirà il 17 luglio 1959, a 44 anni, ammanettata ad un letto di ospedale, con le cure sospese ed in stato di arresto perché tossicomane“.  Il film narra la vita della cantante in un periodo pieno di tensioni per gli U.S.A., caratterizzato da un feroce razzismo e il proibizionismo degli anni 40‘. Ma non sarà per il consumo delle sostanze (per le quali subirà diversi arresti e condanne) che porterà il governo americano a perseguitare la cantante, bensì i testi delle sue canzoni e il successo raggiunto.
In particolare la canzone Strange fruit, una poesia di protesta, eseguita per la prima volta nel nightclub Café Society di New York nel 1939, rappresenta un momento decisivo per la carriera musicale, e non solo,  della Holiday. Gli strani frutti ”(…) sono i corpi neri che penzolano e marciscono appesi ai rami dei pioppi del profondo sud. Una denuncia pubblica della segregazione razziale e dei linciaggi degli afro americani nel “prode sud”, che da lì in poi vietò quasi tutti i suoi spettacoli”. Sarà questo il vero pericolo rappresentato dalla cantante e dalle sue esibizioni, anche se il suo consumo di sostanze, tra cui marijuana e alcol, rappresenta l’occasione per il governo americano di criminalizzare il suo stile di vita, interrompendo continuamente le sue esibizioni e rendendogli la vita sempre più difficile. “(…) Sono gli anni della campagna di Anslinger contro la marijuana, quello per cui “la maggior parte dei fumatori di marijuana sono negri, ispanici, filippini, musicisti jazz e artisti. La loro musica satanica è guidata dalla marijuana e il fumare marijuana da parte delle donne bianche le fa desiderare di cercare rapporti sessuali con negri, artisti e altri”. In quanto artista e di pelle mulatta Holiday rientrava pienamente in questa narrazione, utile per marginalizzare e criminalizzare le minoranze del paese.
Una vita che fin da giovanissima sarà segnata da abusi e violenze che la porteranno a fare incontri sbagliati, con cadute e risalite continue legate alla tossicodipendenza, ma che non toglieranno nulla al suo impegno politico e alle sue capacità artistiche, che la consacreranno per sempre come una delle più grandi interpreti della musica jazz.

LINK ALL’ARTICOLO

 

Ti potrebbe interessare anche
28 Maggio 2026

La rotta africana: il clan dei balcani trova nuove strade per il traffico di cocaina

Dal Sudamerica all'Europa

27 Maggio 2026

Joypad: un podcast sui videogiochi

Il post

26 Maggio 2026

Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti

una nuova frontiera per curare le dipendenze?

25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nel gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net