DIVIETO DI COLTIVAZIONE DELL'OPPIO IN AFGHANISTAN: MITO O REALTA'?

data di pubblicazione:

14 Maggio 2022

Un reportage di Elise Blancard di Vice permette di capire la realtà sul terreno in Afghanistan rispetto al divieto di coltivazione dell’oppio proclamato, a partire dal prossimo anno, dal regime dei Taliban. Secondo la giornalista, che si è recata in incognito in alcune delle tradizionali e principali zone di produzione afgane dell’oppio (Helmand e Kandahar), in questo momento la raccolta di oppio dai campi è in piena attività. Non solo la raccolta: è possibile trovare agevolmente oppio anche nei mercati contadini, venduto accanto a frutta e verdura. Di fatto, in queste regioni rurali, dove i Taliban hanno sempre mantenuto un forte appoggio popolare, non esiste famiglia che non sia implicata, direttamente o indirettamente, nel business dell’oppio. Secondo le testimonianze raccolte dalla giornalista, recentemente emissari del regime hanno informato la popolazione che il divieto di coltivazione sarebbe iniziato il prossimo anno, mentre nell’anno in corso è ancora consentito raccogliere oppio. Ciò avrebbe portato a reazioni contrastanti nella popolazione, che come detto è fortemente dipendente dai proventi dell’oppio. Un signore afferma: “Se (i Taliban) vieteranno la coltivazione di oppio, non avremo altro modo per fare soldi e sfamare le nostre famiglie”. Il paese è in condizioni socio-economiche molto difficili: stime della FAO attestano che circa metà della popolazione afgana sta affrontando acuti problemi di insicurezza alimentare. Circa l’11% del PIL del paese è legato all’oppio: una sua proibizione farebbe ulteriormente crollare i redditi di milioni di famiglie.
Nelle interviste raccolte da Elise Blancard, si palesa una situazione di grande incertezza. Alcuni intervistati ritengono che, nonostante il divieto, il business dell’oppio, anche se su scala minore, continuerà a svilupparsi; altri invece sono molto preoccupati sulle conseguenze del divieto, interpretato come una mossa del regime per ricevere aiuti internazionali, cosa che in precedenza non ha però funzionato come promesso. Altre persone ancora mostrano fiducia alle promesse dei Taliban, che vorrebbero in futuro sostituire le coltivazioni di oppio con culture legali di patate, pomodoro ecc.
Sul terreno, secondo le informazioni raccolte nell’articolo, è comunque vero che in alcune località sarebbero già state rimosse dalle autorità le nuove colture e sarebbero stati effettuati arresti di trafficanti. Tuttavia, ciò non si applica a tutto il paese: in molte località le coltivazioni e i traffici di oppio continuano più o meno indisturbati. Solo il futuro dirà, quindi, se il promesso divieto di coltivazione di oppio funzionerà davvero o se la misura rimarrà in larga parte, come in passato, solo un annuncio.

LINK ALL’ARTICOLO (INGLESE)

Ti potrebbe interessare anche
6 Giugno 2026

Cala la percezione del rischio sull’HIV tra i giovani

La prevenzione resta lo strumento su cui puntare veramente

5 Giugno 2026

La dichiarazione di YEREVAN

una strategia europea sulle droghe fortemente centrata sulla sicurezza e sul controllo delle frontiere

4 Giugno 2026

Conseguenze del consumo di protossido d’azoto nel Regno Unito

I consumatori sono diminuiti ma i consumi massicci sono aumentati

3 Giugno 2026

La Carta di Genova 2026

il risultato di un confronto mondiale sul futuro delle comunità terapeutiche

1 Giugno 2026

Giovani e marginalità: testimonianze dal carcere

Trasformare il disagio in opportunità di riscatto

31 Maggio 2026

L’azzardificazione della realtà: i prediction market

In un futuro incerto l'azzardo appare una risposta razionale

30 Maggio 2026

Deforestazione e produzione di cocaina in Amazzonia

Un'analisi che ribalta il dibattito sulla guerra alla droga

29 Maggio 2026

Una panoramica sui disturbi del comportamento alimentare in Italia

Informazioni e statistiche

28 Maggio 2026

La rotta africana: il clan dei balcani trova nuove strade per il traffico di cocaina

Dal Sudamerica all'Europa

27 Maggio 2026

Joypad: un podcast sui videogiochi

Il post

26 Maggio 2026

Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti

una nuova frontiera per curare le dipendenze?

25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nel gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione