PANDEMIA E REGOLAZIONE DEL GIOCO D'AZZARDO: LE SFIDE MANCATE

data di pubblicazione:

24 Dicembre 2021

Nell’editoriale del secondo numero del 2021 del Bollettino di Alea (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio), il sociologo Maurizio Fiasco riflette su alcuni nessi fra pandemia e gioco d’azzardo. Sono due i rilievi fortemente critici mossi da Fiasco: in primo luogo la mancata realizzazione di indagini, durante i periodi di lockdown, da parte delle istituzioni sanitarie sul fenomeno del gioco d’azzardo e quindi il fatto che ancora manchino dati affidabili sul numero di pazienti presi in carico per gioco patologico. In secondo luogo Fiasco sottolinea le conseguenze, anche sulle forme di gioco, dell’aumento di povertà e di indebitamento delle famiglie italiane in conseguenza del Covid-19.

Sul primo rilievo, Fiasco osserva come la pandemia abbia rappresentato un’occasione persa per studiare il fenomeno del gioco d’azzardo in occasione della chiusura delle sale da gioco e del conseguente cambiamento di abitudini per quella fascia di giocatori patologici o più problematici. Il contesto straordinario di blocco di una parte importante dell’industria dell’azzardo non è stato sfruttato per indagare meglio la domanda e l’offerta di cura. A tal proposito, si osserva come manchino dati affidabili sul numero di prese in carico correlate a disturbi del gioco d’azzardo. Scrive Fiasco: “Tutto converge, sullo sfondo, a indicare una domanda silenziosa di presa in carico terapeutica che non trova canali per poter essere accolta e trattata. Le offerte assistenziali su gioco d’azzardo patologico continuano del resto a rivolgersi prevalentemente a persone con quadro clinico severo, spesso con doppia diagnosi e con alle spalle una famiglia multiproblematica. Si rifiuta invece il paradigma della persona “non necessariamente predisposta”, per preferire quello di un trattamento differenziale, modello peraltro rifiutato da uno dei primi scienziati della clinica, Edmund Bergler. E dunque da parte resta largamente insoddisfatto il bisogno di assistenza e, di conseguenza, non garantito il diritto alla presa in carico. Tutto ciò imporrebbe di ripensare radicalmente le regole, gli accessi ai servizi, la relazione e la tutela dell’integrità della persona, nel tempo segnato dai numeri astronomici del gioco d’azzardo industriale di massa.”

Cosa provocherà, si domanda il sociologo, l’impatto della pandemia sui redditi e sull’occupazione di milioni di persone, tenuto conto che gli scarsi dati disponibili negli anni precedenti attestano che sono le proprio le fasce più povere della popolazione a indebitarsi per giocare e a esporsi in termini di rischio di comportamenti patologici? Da qui, le conclusioni e le provocazioni di Fiasco: “Oltre alle famiglie che alla vigilia della pandemia contavamo in uno stato di fallimento economico, se ne aggiungono altri cinque milioni. È una condizione che sarà temporanea, ma questa condizione crea delle fragilità, non solo in termini contabili, ma in termini di idea della vita, di disturbo alle relazioni interpersonali, di esposizione a fragilità. Si profilano adesso rischi collegati al possibile rilancio dell’offerta del gioco d’azzardo. A fronte di una fragilità socioeconomica, un’ampia letteratura dimostra che c’è uno spazio di mercato e di successo per l’offerta di consumi nocivi. Il gioco d’azzardo è tra questi. (…)

Come chiarisce da molto tempo la letteratura specialistica relativa all’impatto del consumo di gioco d’azzardo sull’economia e l’occupazione, se alla keynesiana “domanda aggregata” di beni e di servizi viene meno una quota rilevante (perché i redditi popolari sono dirottati verso la dissipazione nel gioco d’azzardo) il danneggiamento diviene sistemico, con effetti a lungo termine davvero catastrofici. Quanto alla condizione psicologica delle persone, da molto tempo la teoria economica ha individuato come la propensione a versare reddito (insufficiente) di sussistenza sia un tratto inconfutabilmente correlato al richiamo del gioco d’azzardo”.

LINK AL BOLLETTINO ALEA

Ti potrebbe interessare anche
25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.