AFGHANISTAN, NUOVO REGIME E OPPIO: VERSO UN AUMENTO DEI TRAFFICI?

Secondo un articolo del giornale online IranWire, i primi segnali provenienti dal regime dei Taleban in Afghanistan rispetto alla questione oppio, sono piuttosto preoccupanti. Alcune fonti affermano infatti che il nuovo regime considera di fatto strategico il mercato dell’oppio, consentendo grande libertà di coltivazione ai contadini e sostanziale impunità ai trafficanti. Fra le fonti intervistate figurano il governatore della provincia di Herat e un trafficante, per il quale “Prima che i Taliban prendessero il potere, noi dovevamo pagare ingenti bustarelle ai poliziotti affinché ci permettessero il traffico di droga. Ora è molto positivo che i Taliban abbiano assunto il controllo del paese. Ora possiamo trasportare tutto ciò che vogliamo in Iran con maggiore facilità. La ragione per l’incremento dei prezzi dell’oppio, naturalmente, consiste naturalmente nel fatto che i Taliban non rappresentano un problema a riguardo”.

Da quando vi è stato il cambio di governo, il prezzo dell’oppio è aumentato ai confini con l’Afghanistan. Il costo di un kg. di oppio  sarebbe attualmente raddoppiato, rispetto a un paio di mesi fa, nei mercati del sud e dell’ovest degli USA. “Un’altra fonte nella provincia di Herat conferma che i Taliban non stanno imponendo nessuna restrizione sul traffico di droghe. In effetti, i carichi di sostanze che transitano dalle autostrade stanno addirittura ricevendo delle scorte dai Taliban e si stanno intensificando gli scambi con l’Iran. In passato, il trasporto di droghe percorreva le province di confine di Farah e Herat, per raggiungere l’Iran. Secondo funzionari iraniani, circa l’80% dei narcotici che sono trafficati in Iran attraversano queste province. Anche i trafficanti di esseri umani operano in queste aree”

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