A 60 ANNI DALLA CONVENZIONE UNICA SULLE DROGHE (1a PARTE)

data di pubblicazione:

13 Settembre 2021

Grazia Zuffa, a  60 anni dall’adozione della Convenzione Unica sulle droghe delle Nazioni Unite, propone in un testo pubblicato sul sito di Forum Droghe, un’analisi critica dei documenti e dei concetti chiave per comprenderne l’origine e la logica. Si tratta di un lungo excursus socio-storico, che attraversa 60 anni di dibattiti e leggi attorno alla questione droghe, provando a individuarne gli snodi e le contraddizioni. Il punto di inizio per le future politiche globali è colto nel 1909, quando le dodici grandi potenze mondiali dell’epoca si riunirono a Shanghai, dando vita alla prima Commissione Internazionale sull’Oppio.Il meeting di Shanghai non portò alla stesura di un quadro normativo cogente per gli Stati partecipanti. Tuttavia, tracciò la cornice politica che nel corso del Novecento porterà all’attuale sistema di controllo globale: il testo uscito dalla Commissione stabilì infatti che “l’oppio doveva essere proibito o regolato attentamente”.
A quel tempo, l’obiettivo era di regolamentare piuttosto che di proibire. Sia la Convenzione dell’Oppio dell’Aia del 1912 (che rappresentò lo sbocco della Commissione di Shanghai), sia i trattati in seguito negoziati in sede di Società delle Nazioni miravano a controllare gli eccessi di un regime di libero mercato (…) La Convenzione del 1936, per la “soppressione del traffico illecito delle droghe pericolose”, getta le fondamenta della proibizione, poiché alcuni reati diventano crimini a livello internazionale. Va detto però che la convenzione fu firmata solo da tredici paesi. Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, con la creazione delle Nazioni Unite e il nuovo ruolo statunitense di leadership in campo economico, politico e militare, si creano le condizioni per il regime di proibizione totale, che troverà il suo assetto nella Convenzione Unica sulle droghe del 1961. “

Secondo Zuffa la scelta dello strumento penale, come architrave del sistema di controllo sociale sulle droghe, per le culture giuridiche e sociali europee è contraddittoria rispetto all’idea di salute pubblica e al concetto di moderazione che informa il modello di regolazione dell’alcol. Con l’ingresso nel dibattito internazionale di droghe diverse dall’alcol, diventa egemone una loro rappresentazione in termini di Male assoluto.”Nel sistema di controllo fondato sulla proibizione, ci sono alcuni aspetti che sono giunti irrisolti fino ai giorni nostri (e intorno ai quali, come vedremo, si svilupperanno le differenze fra paesi e paesi e fra aree del mondo). Il più importante di questi è la scelta dello strumento penale per difendere la salute pubblica dal “flagello” della droga e della dipendenza. Si noti che nella tradizione di gran parte dei paesi europei, rispetto alle sostanze psicoattive la difesa della salute passa attraverso la distinzione fra uso moderato e abuso (sia in termini di intossicazione acuta che cronica). Ciò è evidente per l’alcol, la sostanza più usata e ben inserita nella socialità quotidiana del Vecchio Continente. Dunque, l’obiettivo di salute pubblica non è (e non è mai stato) “la riduzione fino all’eliminazione” dell’uso di alcol (com’è invece per le sostanze illegali); bensì la promozione dei modelli più moderati di consumo, nell’intento di prevenire l’abuso e la dipendenza, che si concretizza nell’educazione all’uso sicuro. E’ un approccio non fondamentalista, che non condanna il piacere e il conforto delle sostanze di per sé, ma cerca di controllarne l’eccesso. Si può definire come la cultura della “moderazione”, ben differente dalla “temperanza” di cui si è detto.

(…) La risposta penale alla diffusione della droga procede da un alveo culturale del tutto diverso: l’enfasi sulla sostanza rappresentata come il Male (di per sé) conduce alla “messa al bando” (morale e legale) della sostanza stessa: proprio in quanto Male, si ritiene che essa non sia “domabile” coi meccanismi di controllo sociale. In mancanza di una tradizione di responsabilizzazione sociale rispetto alle problematiche di salute, la risposta alla minaccia droga fa appello alla responsabilità dell’individuo, attraverso l’imperativo dell’astinenza.”

Ti potrebbe interessare anche
8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?

24 Agosto 2026

L’impatto ambientale del gioco d’azzardo

quanto costa al Pianeta questa filiera?

23 Agosto 2026

I figli del lock-down

i bambini nati durante la pandemia di covid

22 Agosto 2026

L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale

Un libro di Biagio Simonetta

21 Agosto 2026

Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile

obiettivo di contrastare la diffusione dei disturbi legati al gioco d’azzardo

20 Agosto 2026

Il grande processo contro Meta in USA

L'accusa è di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza