NUOVE BENZODIAZEPINE IN EUROPA

data di pubblicazione:

10 Settembre 2021

Risale ai primi di giugno la pubblicazione del report Nuove benzodiazepine in Europa – una rassegna lanciato sul sito dell’EMCDDA insieme all’European Drug Report 2021.
Le nuove benzodiazepine che, come specifica il report, non sono ancora controllate dalle leggi internazionali sugli stupefacenti, vengono spesso commercializzate come “benzodiazepine di design”, e quindi vendute come “sostituti legali” delle benzodiazepine controllate.Un mercato che sta diventando sempre più ampio in Europa e che per questo viene monitorato, appunto, dall’agenzia, attraverso l’identificazione delle nuove sostanze psicoattive (NPS) e il loro inserimento tempestivo nel sistema di allarme rapido dell’UE (EWS)
Nel 2019, gli Stati membri dell’UE hanno segnalato 1.240 sequestri di nuove benzodiazepine (circa il 5% del totale sequestri di NPS). Ad oggi, l’EMCDDA ne monitora 30, oltre l’80% di queste nuove benzodiazepine sono state rilevate per la prima volta già nel 2014. Un trend, dunque in costante aumento; anche se a dominare il mercato europeo in termini numerici, restano tuttavia attualmente delle benzodiazepine “storiche”, in particolar modo etizolam e flualprazolam, sebbene entrambe siano state poste sotto controllo internazionale già dal novembre 2020.
“Le nuove benzodiazepine si sono saldamente affermate sul mercato dei nuovi farmaci in Europa”, afferma il direttore dell’EMCDDA Alexis Goosdeel. “È molto probabile che sempre più sostanze di questo gruppo continuino ad apparire, vuoi perché sono gli utenti stessi che via via, ciclicamente, ricercano nuove esperienze con sostanze meno note, vuoi perché indotti all’uso come alternative ai medicinali soggetti a prescrizione, ma che non trovano disponibili. Le sostanze stupefacenti invece sono reperibili ovunque e i confini tra ciò che è lecito e ciò che è illecito appaiono ad alcuni sempre più sfumati. Di fronte a un mercato complesso e a una domanda elevata, dobbiamo rafforzare la nostra capacità di rilevare, valutare e rispondere al fenomeno delle nuove benzodiazepine; soprattutto rispetto ai danni sulla salute pubblica e sociali che queste provocano”.
Non è da escludere anche la possibilità che vi sia stato un nesso tra l’aumento di questa tipologia di consumi e l’insorgere – o l’acuzie – di stress, insonnia ed ansia correlate alla pandemia; un contesto che può spingere alcuni a pratiche di “auto-cura” attraverso l’utilizzo appunto delle nuove benzodiazepine.
Secondo il rapporto, alcune nuove benzodiazepine similarmente ad altre NPS sembrano essere spedite in Europa, sotto forma di polveri, da aziende cinesi, e qui poi vengono trasformate in prodotti finiti (ad esempio compresse, capsule, ma anche liquidi elettronici per lo svapo).
Nella maggior parte dei paesi, le benzodiazepine autorizzate come medicinale sono regolate dalle leggi sul controllo dei farmaci e dunque disponibili solo dietro prescrizione medica, in linea con la Convenzione delle Nazioni Unite del 1971 sulle sostanze psicotrope, che attualmente monitora ben 38 benzodiazepine.

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