PROPOSTA DI LEGGE FEDERALE PER DECRIMINALIZZARE USO DI SOSTANZE NEGLI USA

In questi giorni ricorre il 50 anniversario della legge di Nixon che ha ispirato, prima negli USA e poi a livello mondiale, le politiche proibizioniste sulle droghe e che ha dato vita al paradigma della “war on drugs“. I sondaggi mostrano con chiarezza che negli USA è in forte aumento il consenso popolare verso una riforma di questo paradigma: perciò, non è casuale che è stata recentemente depositata una proposta di legge federale di decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze. Fra i contenuti più importanti della proposta di legge, il passaggio di molte delle competenze antidroga attuali dal Ministero della Giustizia a quello della Sanità, per un approccio al problema centrato sulla salute e non sulla questione criminale. Inoltre, si propone l’istituzione di una Commissione incaricata di stabilire i nuovi quantitativi massimi tollerati per ogni singola sostanza e si introducono penalizzazioni all’accesso di fondi per gli Stati che non adottano politiche di decriminlizzazione. Vengono cancellate misure punitive ampiamente criticate dall’attuale legislazione, come la possibilità di licenziamento per le persone condannate per reati legati alla droga, o il divieto per loro di ricevere determinate misure di supporto e assistenziali. Nella proposta, viene così enfatizzato l’accesso e il collegamento con i servizi socio-sanitari, con le terapie, con i servizi di emergenza e il supporto di peer, programmi d’intervento che non includano le forze di polizia.

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