VIRUS HIV, TERAPIE ANTIRETROVIRALI E SISTEMA NERVOSO CENTRALE

data di pubblicazione:

11 Novembre 2020

Un nuovo studio sembra smentire che il virus dell’HIV, anche in presenza delle terapie antiretrovirali, possa essere “confinato” nel sistema nervoso centrale. Lo studio, condotto dai ricercatori della Rush University di Chicago, rivela che dal sistema nervoso centrale il virus può uscire, infettando «nuovamente» diversi organi periferici. Offre una sintesi dello studio un articolo pubblicato sul magazine della Fondazione Veronesi.

“Nel sistema nervoso centrale, il virus viene «ospitato» dagli astrociti, un tipo di cellule che poi spingono il virus nelle cellule immunitarie che escono dal cervello e raggiungono le zone periferiche dell’organismo. Usando queste cellule come veicolo, l’Hiv può dunque, uscire, anche dopo che il virus è stato soppresso dalla terapia anriretrovirale. La notizia giunge da uno studio pubblicato sulla rivista Plos Pathogens. «La nostra ricerca dimostra il ruolo critico del cervello quale riserva di Hiv che è in grado di infettare di nuovo gli organi periferici – ha commentato Jeymohan Joseph, neuropatologa dei National Institutes of Health e coordinatrice dello studio -. La scoperta ci dice che, per eradicare l’Hiv, dovremo con ogni probabilità impiegare terapie che agiscano anche sul sistema nervoso centrale».

La terapia antiretrovirale – che sopprime la replicazione dell’infezione da Hiv – aiuta i pazienti a vivere più a lungo e in migliori condizioni. Alcuni studi hanno però evidenziato che diversi pazienti in terapia possono sviluppare disturbi cognitivi, come problemi di ragionamento e di memoria. Gli scienziati sanno da tempo che il virus Hiv penetra nel cervello entro i primi otto giorni dell’infezione. Meno si sa invece sul fatto che cellule cerebrali infette possano far riprendere la circolazione del virus verso altri tessuti. Il cervello ha miliardi di astrociti, addetti a vari compiti: dal sostegno alla comunicazione tra i neuroni alla preservazione della barriera ematoencefalica. Per capire se l’HIV possa uscire dal cervello, i ricercatori della Rush University hanno trapiantato astrociti umani (infettati e non) nel cervello di topi in stato di immunodeficienza. E sono così giunti a osservare quello che è il vero aspetto nuovo svelato da questo studio. Dopo essere state infettate dagli astrociti, le cellule T CD4 del cervello sono migrate nel resto del corpo, colpendo varie zone come la milza e i linfonodi.

«Il nostro studio dimostra che l’HIV presente nel cervello non è intrappolato, ma può tornare nelle zone periferiche dell’organismo attraverso i movimenti dei leucociti – ha aggiunto Lena Al-Arthi, neuropatologa del National Institute of Health, che ha coordinato la ricerca -. Abbiamo osservato anche il ruolo degli astrociti nel rafforzare la moltiplicazione del virus dentro il cervello. Da notare: anche in corso di trattamento con gli antiretrovirali». Tutto questo è importante in vista delle future cure che dovranno riuscire a svuotare davvero le riserve di HIV.

 «Questa ricerca è di estrema importanza – commenta Antonella D’Arminio Monforte, direttore della clinica di malattie infettive e tropicali dell’Asst Santi Paolo e Carlo e ordinario all’Università degli Studi di Milano. – Si pensava che ci fosse un contenitore cerebrale del virus, all’interno del quale l’Hiv entrava e si replicava: venendo poi contenuto dalla barriera ematoencefalica. Da questo lavoro si evince, invece, che il virus può uscire, infettando i linfociti CD4. Questo risultato, se confermato, sarà la dimostrazione che, per una vera terapia eradicante, si dovrebbe andare oltre i confini attuali ed eliminare totalmente la presenza del virus».

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo pere l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori