NUOVE TENDENZE IN ATTO SULLE NPS

data di pubblicazione:

2 Novembre 2020

Su il Fatto Quotidiano, in un articolo sull’ultimo monitoraggio dell’ISS sulle nuove sostanze psicoattive (NPS), in una breve intervista Simona Pichini, direttrice dell’Unità di Farmacotossicologia Analitica presso il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore Sanità, riporta alcune considerazioni sulle NPS insieme a Claudio Nicolai, direttore Serd, servizio per le dipendenze, della Asst Santi Paolo e Carlo di Milano. Afferma Nicolai: “Mancano gli studi clinici che ne provino la capacità di causare dipendenza e assuefazione. Però hanno larga diffusione. “E’ un mercato per cui c’è sempre domanda e sempre guadagno. La velocità di produzione è elevatissima e le sostanze vengono modificate per evitare che siano tabellate e inserite così nell’elenco di quelle considerate illegali”.

I primi consumatori sono definiti “utilizzatori”: comprano la merce online, la provano e poi la recensiscono. Gli altri potenziali acquirenti orientano le proprie scelte in base alle indicazioni fornite da questi primi consumatori . “Un esempio è il caso della Benzilpiperazina, diffusa in Nuova Zelanda. Aveva effetti psicoattivi ma causava forti conati di vomito e nausea, motivo per cui non ha raggiunto il mercato europeo. All’opposto, del mefedrone”, racconta Pichini. Cosa faceva il mefedrone? “Provocava effetti simili alla cocaina, costava meno ed era reperibile su Internet. Fu un successo”. Sono tutte sostanze lanciate sul mercato con molti lati oscuri: grado di pericolosità, di tossicità, effetti collaterali, rischio di provocare dipendenza. In questo sta la grande differenza rispetto alle psicotrope come eroina e cocaina, che sono invece conosciute e monitorate. Fino al 2019 si diffondono soprattutto sostanze stimolanti e performanti, usate durante feste o incontri sessuali (fenomeno noto come chemsex). Poco dopo invece inizia a farsi strada qualcos’altro: “Sostanze analgesico narcotiche, simili all’eroina. Per esempio i fentanili, pericolosissimi: il loro effetto supera di 100 o 1000 volte quello dell’eroina stessa”. Si passa da consumatori che cercano lo sballo a consumatori che cercano l’isolamento”, continua Pichini. Un esempio sono le benzodiazepine, psicofarmaci prescritti in caso di ansia o insonnia. “In questo senso, l’isolamento da Covid ha certamente avuto un ruolo. Qualcuno per cercare un effetto analgesico – narcotico ha falsificato ricette mediche, oppure ha recuperato i farmaci che aveva in casa, mischiandoli”, prosegue.

Nel suo monitoraggio da maggio a ottobre 2020 l’Iss riscontra in particolare la diffusione di due cannabinoidi sintetici, il MDMB-4en-PINACA e il 4F-MDMB-PINACA. Nascono in laboratorio per produrre gli stessi effetti della cannabis, ma li superano di 100 o 1000 volte. “Quelli desiderati sono i tipici da cannabis, come senso di piacere e rilassamento. Gli indesiderati sono però molto pericolosi. Si arriva a intossicazioni acute che portano al coma, al decesso. La sintomatologia che si riscontra è di tipo psichiatrico oppure fisico, con collassi o arresti cardiocircolatori ”, spiega Nicolai. Il problema, continua, è che non sempre i sintomi sono associabili all’uso di nuove sostanze psicoattive. “Non ci sono test rapidi che forniscano una fruibilità clinica da mettere in relazione alla sintomatologia stessa. Sono, anzi, necessari materiali tossicologici che pochi laboratori hanno”.

Se le sostanze psicotrope provocano una dipendenza monodirezionale – solo eroina, solo cocaina – nel caso di questi nuovi prodotti si potrebbe parlare di una sperimentazione che procede con un approccio a ventaglio: il consumatore è portato a provarle tutte. “Un poliabuso. L’unica limitazione sono i soldi”, precisa Pichini. E infatti chi ne fa uso deve avere a disposizione una carta di credito. “Per questo motivo siamo convinti che non sia un mercato per adolescenti ma in prevalenza rivolto a giovani adulti o a 40enni che lavorano”, continua la dottoressa. In questo contesto, il lockdown ha esasperato le situazioni già critiche: “In alcuni casi c’è stato invece lo spostamento verso altre sostanze più facilmente reperibili e legali, come l’alcol”, spiega Nicolai. “Si tratta di un’esigenza mista, chi vuole un effetto stimolante chi anestetico”, conclude Pichini. “Comunque sia, il punto rimane cercare di incamerare qualcosa dall’esterno che faccia andare oltre ai propri limiti, per superare ansia o depressione”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna