ASSOCIAZIONE DI DEPRESSIONE CON USO DI CANNABIS: UNO STUDIO AMERICANO

data di pubblicazione:

22 Agosto 2020

Per esaminare l’associazione di depressione con uso di cannabis, uno studio ha utilizzato dati secondari provenienti da un’indagine nazionale del Ministero della Salute USA. Il campione selezionato, pari a 16.216 individui, era composto da adulti con età variabile da 20 a 59 anni, monitorati fra 2005 e 2016, i cui risultati sono stati analizzati nel febbraio 2020. L’analisi statistica mostra che gli individui con diagnosi di depressione maggiore  hanno 1.90 di probabilità in più di avere usato cannabis nel mese precedente e 2.29 probabilità in più di avere usato cannabis con frequenza quasi giornaliera, rispetto a coloro senza depressione. In sintesi, dallo studio appare dunque gli individui depressi mostrano un rischio più elevato di utilizzo di cannabis, con un incremento particolarmente significativo per quanto riguarda l’uso quotidiano o quasi quotidiano.

Un dato significativo proveniente dall’analisi è la variazione nel corso del tempo dell’uso di cannabis. La prevalenza di uso di cannabis nell’ultimo mese aumenta dal 12.24% fra 2005 e 2006 al 17.30% fra 2015 e 2016, alla pari dell’uso giornaliero o quasi giornaliero, che aumenta dal 3.78% fra 2005 e 2006 al 6.06% fra 2015 e 2016. Non si registrano, invece, variazioni statisticamente significative per la diagnosi di depressione maggiore. I ricercatori osservano un’associazione più forte fra depressione e uso di cannabis giornaliero (aOR, 2.29; 95% CI, 1.80-2.92) rispetto a depressione e uso di cannabis (aOR, 1.90; 95% CI, 1.62-2.24). Fra 2015 e 2016, più del 30% degli individui con depressione hanno riportato di avere usato cannabis negli ultimi 30 giorni, e più del 15% quasi ogni giorno. Anche se, date le caratteristiche metodologiche dello studio, non è possibile inferire la direzione dell’associazione dell’associazione fra depressione e uso di cannabis, i risultati offrono quindi interessanti informazioni da approfondire.

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