COVID-19 E IMPATTO SULLE DIPENDENZE: EDITORIALE DI ADDICTION

data di pubblicazione:

26 Maggio 2020

L’editoriale della rivista Addiciton presenta una sintetica panoramica sull’impatto della pandemia Covid-19 rispetto alle persone con disturbi di dipendenza da sostanze. Facendo brevi riferimenti agli studi degli ultimi mesi, vengono passate in rassegna le principali sostanze psicoattive, provando a stimare le conseguenze –sulla salute e sugli stili di consumo– per i consumatori in termini di rischio. Nella sezione sugli oppiacei si sottolinea che: “In anni recenti, in molti paesi vi sono stati forti aumenti nel disturbo da uso di oppiacei e nell’avvelenamento acuto da oppiacei. Covid-19 dovrebbe aumentarli. Le persone con disturbo da uso di oppiacei hanno un’alta prevalenza di problemi di salute pre-esistenti, come disturbi cronici polmonari. Molti vivono in aree geografiche caratterizzate da deprivazione sociale, alta densità di popolazione, scarsa qualità residenziale, e il fenomeno delle persone senza fissa dimora. Messe insieme, queste condizioni rendono più probabile che persone con disturbo da uso di oppiacei avranno tassi elevati di infezione e di trasmissione di Covid-19 (…) A livello comunitario, interruzioni nella fornitura di oppiodi illegali e l’incremento dei prezzi potrebbero avere gravi effetti, incluso un aumento delle persone in cerca di trattamento, più casi di overdose dai consumatori di altri oppiacei e danni incrementati con la sostituzione degli oppiacei con sostanze di più facile reperimento come alcol, cocaina e benzodiazepine”. Sugli stimolanti: “Le persone che fumano crack e cocaina potrebbero avere una malattia Covid-19 più grave, perché  già soffrono di più di infiammazione e di danneggiamento al tessuto polmonare. In generale gli stimolanti mettono le persone a un maggior rischio di disturbo cardiovascolare, e ciò rappresenta un grande fattore di rischio per la mortalità da infezione Covid-19″.  Ulteriori informazioni e valutazioni sono avanzate su alcol, tabacco, gioco d’azzardo. Conclude l’editoriale un’inteerssante nota sui problemi metodologici posti alla ricerca dalle norme di distanziamento sociale dovute al Covid-19: quali nuove metodologie di ricerca adottate e implementare in questa fase?

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