I NARCOS NON VANNO IN QUARANTENA

data di pubblicazione:

29 Aprile 2020

Un articolo di Paulino Veigas, pubblicato su El Español.com e tradotto in italiano sul sito di Aduc, informa sulle modalità attraverso le quali le organizzazioni criminali del narcotraffico si stanno riorganizzando. Nel mese di marzo, nonostante la pandemia Covid-19, in Messico si sono registrate 2.585 vittime da omicidio. Sono molto i segnali che indicano che in Messico, Guatemala, e tanti altri stati dell’America Latina i narcos non sono andati in quarantena e continuano le loro attività criminali. “Da diversi giorni, sui social network, si possono trovare varie foto che mostrano le consegne di cibo in aree povere di vari stati della Repubblica messicana. La cosa strana non è il concetto stesso, ma i loghi che si trovano nelle scatole del cibo: Jalisco Nueva Generación Cartel e Cartel del Golfo, invece di quelli del governo del Messico. Gli uomini armati delle organizzazioni, vestiti con le loro uniformi e nel ruolo del buon bandito di Eric J. Hobsbawm, si appropriano del ruolo dell’Amministrazione.
Nel frattempo, come si può vedere nei portali di notizie, nella informazioni ufficiali messicane e nelle statistiche, la violenza non si ferma. Con 2.585 vittime da omicidio, il mese di marzo ha ancora una volta battuto il record di sangue, con record di notizie di scontri tra forze dell’ordine e criminali, nonché esecuzioni e rapimenti.

(…) Il crimine dipende dalla società in cui agisce. I grandi cartelli, essenzialmente società globalizzate che spostano milioni e milioni di dollari con strutture e connessioni in dozzine di Paesi, sono vulnerabili ai cambiamenti internazionali. L’effetto dipenderà anche dalle dimensioni delle organizzazioni e, al loro interno, dal livello criminale. Cioè, andando più in basso nella catena produttiva e distributiva, più è difficile sopportare l’interruzione delle attività e maggiore è la probabilità che questi soggetti siano costretti a commettere altri crimini.

In una rubrica pubblicata sul quotidiano El Universal, si parla di un documento, “Il crimine organizzato durante la pandemia”, scritto dal Ministero della sicurezza e della protezione dei cittadini e dal National Intelligence Center. In esso si prevede che “la miscela di disperazione sociale e presunto vuoto di autorità che può essere generata nella fase avanzata della pandemia, sarà sfruttata dal crimine organizzato per rafforzare il loro controllo su comunità e località che considerano strategiche o per la nascita di nuovi gruppi di autodifesa”.
La loro analisi prevede un aumento di rapimenti, aggressioni e rapine, con i criminali che si concentrano sulle case degli anziani, delle madri single e delle persone con disabilità, e persino presentandosi come personale medico.
Il documento contiene anche alcuni dati: nonostante esistono misure di confinamento sociale, in un mese sono stati commessi 1.497 omicidi legati alla criminalità organizzata. I trafficanti di droga stanno combattendo per le “poche opportunità criminali disponibili”, poiché la contingenza ha generato una forte pressione economica sulle organizzazioni più piccole, quelle che vivono più a lungo e non hanno grandi riserve di liquidità.
Secondo i dati della Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi, l’economia del Messico avrà una restrizione fino al 6% del prodotto interno lordo. La consegna di cibo, dicono, è un modo di costruire una base sociale che li aiuta a sopravvivere nei mesi che seguono nel mezzo della più grande emergenza globale in quasi un secolo”.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
20 Agosto 2026

Il grande processo contro Meta in USA

L'accusa è di aver progettato Facebook e Instagram per creare dipendenza

19 Agosto 2026

Un’architettura della dipendenza

analogie tra smartphone e slot machine

18 Agosto 2026

Figli nostri

Vite e voci dalle carceri minorili italiane

17 Agosto 2026

Oltre il gioco d’azzardo

sempre più casi di polidipendenze

16 Agosto 2026

Bollino rosso per le carceri toscane

14 Agosto 2026

La salute mentale come questione sociale

famiglie più isolate, pressione digitale e scolastica precoce, stigma

13 Agosto 2026

Allarme alle Fiji per l’epidemia di HIV

Le modalità di trasmissione del virus sono state favorite dal consumo di metanfetamine per via endovenosa

12 Agosto 2026

Citisina e dipendenza da nicotina

Questa molecola naturale, estratta dall'albero del Maggiociondolo, rappresenta per la cura del tabagismo un cambio di paradigma

11 Agosto 2026

La droga cambia rotta

Le isole del Pacifico Meridionale sono investite dal narcotraffico diretto verso i mercati di Australia e Nuova Zelanda

10 Agosto 2026

Nuove misure di detenzione domiciliare per detenuti e imputati tossicodipendenti o alcoldipendenti

Come funzionerà?

9 Agosto 2026

Alcol in gravidanza

uno studio statunitense

8 Agosto 2026

Coprifuoco sui social per gli adolescenti?

Una proposta del governo britannico

7 Agosto 2026

Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

6 Agosto 2026

Cannabis e discriminazione: uno studio sulla California

Una persona nera in California ha oggi una probabilità 6,4 volte superiore rispetto a una bianca di essere arrestata per questioni legate alla cannabis

5 Agosto 2026

Consumatori di sostanze stimolanti e possibili percorsi di cura

Per gli stimolanti non esiste ancora una terapia farmacologica specifica e approvata.

4 Agosto 2026

Cannabis medica e autismo

Risultati promettenti ma ancora osservazionali

3 Agosto 2026

Non imputabilità non significa impunità

"l'emergenza" dei reati commessi da under 14

2 Agosto 2026

Il gioco d’azzardo come passatempo

La fine della scuola rappresenta un momento di maggior rischio per i giovani

1 Agosto 2026

Legalizzazione della cocaina?

un acceso dibattito in Olanda

31 Luglio 2026

Profilattici come garanzia di salute

La loro sicurezza viene garantita soprattutto dalla qualità del prodotto e da una corretta applicazione