CARCERE E CORONAVIRUS

data di pubblicazione:

25 Marzo 2020

Il garante dei detenuti: “Nelle carceri non è più tempo di rivolte. ma deve uscire subito chi ha poca pena da scontare”.
Mauro Palma, il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà: “In questo momento ci sono 58.810 detenuti nelle camere di pernottamento, cioè i detenuti realmente in carcere…”. In calo rispetto ai dati che precedono l’esplosione del Coronavirus, quando i detenuti erano, al 29 febbraio, 61.230“.

L’emergenza, prima ancora dei decreti, ha già spinto a trovare tutte le soluzioni che, nella collaborazione tra tribunali di sorveglianza e istituti, erano possibili in termini di licenze per chi già si trovava in semilibertà e i permessi premio per chi ne usufruiva. Niente di nuovo, ma c’è stata solo un’accelerazione sotto il controllo della magistratura.  Poi, negli ultimissimi giorni, ci sono stati anche gli effetti del decreto…”.

A casa chi già era semilibero
Quei detenuti adesso si trovano a casa in detenzione domiciliare, e poi ci sono le scarcerazioni di chi già aveva dei permessi, e che hanno ottenuto un prolungamento.

Però tutto questo, soprattutto dopo le parole di Mattarella, non basta.
C’è un problema di spazi, il carcere ne ha bisogno per affrontare un’epidemia dove è necessario isolare le persone. C’è estremo bisogno di tutelare il personale per avere relazioni non troppo vicine con i detenuti. Servono spazi non solo per fornire i presidi sanitari, ma proprio per non stare troppo vicino alle persone. Infine i detenuti stessi hanno il diritto di non essere costretti a stare a pochi centimetri l’uno dall’altro, perché la capienza regolamentare delle nostre prigioni è di 51.094 detenuti, ma ci sono quasi 4mila posti non disponibili per lavori in corso“.

Mauro Palma afferma che bisogna alleggerire il carcere in modo drastico andando a incidere su tutte quelle situazioni in cui si può esercitare una sicurezza esterna senza mantenere la detenzione.

“L’emergenza sanitaria deve superare la contrapposizione politica perché è interesse di tutti che questa parte di cittadini italiani non sia attaccata dal virus, anche per i riflessi sulla comunità esterna. I detenuti sono un pezzo della nostra società, è un pezzo vulnerabile. Oggi l’emergenza supera tutto.

Non si tratta di vere e proprie scarcerazioni, ribadisce il garante, ma di un graduale passaggio, a partire da chi ha un anno ancora da scontare, a forme diverse di esecuzione penale. La pena deve essere certa, ma ciò non vuol dire rifiuto della flessibilità. Per questo bisogna passare a forme diverse di esecuzione che non affollino le carceri.

Il decreto che uscirà nei prossimi giorno – continua il garante – incide solo su una posizione molto ridotta, perché riguarda chi deve scontare ancora 18 mesi. Bisogna non far dipendere, se non quando è proprio necessario, dal braccialetto elettronico l’effettiva detenzione domiciliare. Il braccialetto va potenziato, va sveltita la procedura, ma non può essere per tutti l’elemento preclusivo”.

Poichè i numeri dei braccialetti disponibili sono molto esigui, tale soluzione va usata solo quando ce n’è un effettiva necessità. Inoltre, la non disponibilità del braccialetto, non può essere un criterio perché il giudice non possa decidere anche sulla misura da prendere.

Le misure da intraprendere quindi, secondo il garante sono:
– estensione della liberazione anticipata,
– sostegno agli uffici dell’esecuzione penale esterna per dare l’affidamento in prova al servizio sociale,
Comuni e territorio devono provvedere a dare un domicilio a tutte le persone detenute che ne sono prive.

Sc

Ti potrebbe interessare anche
28 Luglio 2026

Stigma e salute mentale: una ricerca internazionale

Lo stigma sociale rappresenta un ostacolo pere l'accesso alle cure

27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori