IMPULSIVITA' ALIMENTARE – Risultati di una ricerca

data di pubblicazione:

25 Febbraio 2020

L’impulsività alimentare consiste nel provare un’emozione negativa e associarla al desiderio di mangiare. Questo fenomeno è stato analizzato da un team di ricercatori dell’Università della Georgia (Stati Uniti).
Pubblicato sulla rivista Nature Communications, la loro ricerca si è concentrata sui ratti per analizzare un sottoinsieme di cellule cerebrali che producono un tipo di trasmettitore nel cervello chiamato ormone della concentrazione di melanina (HCM).

Emily Noble, assistente professore presso il College of Family and Consumer Sciences dell’Università della Georgia e autrice principale dello studio, afferma che quando queste cellule venivano attivate nei ratti, il loro comportamento alimentare probabilmente cambiava. “Abbiamo scoperto che quando attiviamo le cellule cerebrali che producono HCM, gli animali diventano più impulsivi nel loro comportamento nei confronti del cibo“, spiega.

Lo studio del comportamento impulsivo dei ratti
Per testare il comportamento dell’impulsività alimentare degli animali, i ricercatori hanno addestrato i ratti a premere una leva per ricevere una “delizia, ricca di grassi e zuccheri”. I ratti hanno dovuto attendere 20 secondi dopo la pressione della leva. Se un topo avesse premuto troppo presto, avrebbe dovuto attendere altri 20 secondi per ottenere la delizia.
I ricercatori hanno quindi utilizzato tecniche avanzate per attivare un percorso neurale specifico per l’ormone della concentrazione di melamina (HCM) che va dall’ipotalamo all’ippocampo, aree del cervello coinvolte nelle funzioni di apprendimento e memoria.

L’HCM non influenza l’eccesso di cibo compulsivo
I risultati mostrano che l’ormone della concentrazione di melanina non ha influenzato l’apprezzamento del cibo da parte degli animali, ma la loro capacità di smettere di cercare di ottenere il cibo. Chiaramente ciò significa che l’attivazione della leva ha aumentato il comportamento impulsivo dei ratti, indipendentemente dal fatto che il loro corpo avesse bisogno di calorie.
“Questo è importante per comprendere che questo circuito, che influenza selettivamente l’impulsività alimentare, apre la porta alla possibilità di sviluppare trattamenti per l’eccesso di cibo che aiuterebbero le persone a seguire una dieta senza ridurre il loro appetito normale o la loro motivazione a mangiare cibi gustosi“, concludono gli scienziati.

Hypothalamus-hippocampus circuitry regulates impulsivity via melanin-concentrating hormone
Emily E. Noble, Zhuo Wang, Clarissa M. Liu, Elizabeth A. Davis, et.al.
Nature Communications volume 10, 2019

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