PILLOLE DIMAGRANTI: IN AUMENTO IL MERCATO ILLEGALE VIA INTERNET

data di pubblicazione:

16 Settembre 2011

Pasticche per dimagrire, l’ultima moda tra le adolescenti ossessionate dagli stereotipi della moda.
Si tratta di farmaci anfetaminici che possono provocare gravi effetti collaterali, non più usati in medicina perché pericolosi ma “spacciate” illegalmente via Internet.
A lanciare l’allarme è l’Ufficio scolastico territoriale (Ust) di Verona dove è attivo un Punto d’ascolto per il disagio giovanile che ha avviato una serie di progetti dedicati ai disturbi alimentari.
Come spiega Anna Lisa Tiberio, responsabile dell’Ufficio interventi educativi dell’Ust, che lavora a stretto contatto di gomito con l’Ulss 20 e le forze di polizia per la prevenzione delle dipendenze, «Verona non è immune da questa moda recente e bisogna fare in modo di avvisare sia i giovani che le famiglie sui rischi causati da queste pillole che provocano astenia, mal di testa e assuefazione».
Spiega la dottoressa Giuliana Guadagnini, psicologa e collaboratrice dell’Ust per i problemi del disagio giovanile e la prevenzione delle dipendenze: «Innalzare il metabolismo corporeo è il modo più efficace per favorire il dimagrimento. Per questo motivo, ormai da anni, si sono diffuse “pillole dimagranti”, spesso a base di caffeina, efedrina o amfetamine. Grazie a queste sostanze il tasso metabolico aumenta ed i chili superflui se ne vanno in fretta, ma non senza effetti collaterali. I più conosciuti farmaci antifame sono i derivati anfetaminici. Molti, come la fenfluramina, fendimezatrina e la dexfenfluramina, non vengono più utilizzati a tale scopo, per il rischio di gravi effetti collaterali a livello cardiaco e polmonare».
Gli effetti collaterali dei farmaci in questione sono nausea, palpitazioni, ansia, nervosismo, euforia, stitichezza e secchezza delle fauci nei casi più lievi, fino ad arrivare alla morte. Le anfetamine sono un gruppo di sostanze di sintesi ad azione stimolante sul sistema nervoso centrale: sopprimono il sonno, la stanchezza e l’appetito, incrementando la resistenza fisica e la capacità di concentrazione.
«Gli effetti delle anfetamine durano, in genere, diverse ore», precisa la dottoressa Guadagnini, «e spesso dipendono dal set (personalità e aspettative del consumatore) e dal setting (situazione e ambiente in cui si consumano). Le anfetamine stimolanti provocano euforia, eccitazione (si è in grado di ballare tutta la notte e non accusare fatica), sensazione di potenza, facilità di parola, alterazione del ritmo sonno-veglia, aumento della concentrazione e delle prestazioni psico-fisiche. Le anfetamine allucinogene, prese a piccole dosi, hanno moderati effetti stimolanti accompagnati da leggera euforia, e, a dosi elevate, hanno effetti allucinogeni».

Negli anni ‘60 in Italia e in molti altri paesi le anfetamine erano vendute liberamente in farmacia ed erano molto usate da chi, per studio o per lavoro, aveva necessità di aumentare la capacità di concentrazione e la resistenza alla stanchezza. Oggi, con l’eccezione di alcuni farmaci contro l’obesità, non sono più usate in medicina, ma sono spacciate sul mercato illegale sotto forma di pasticche, capsule o polvere.
«L’uso di anfetamine ad alte dosi, specie se continuato, è in genere seguito da un periodo di crollo psicofisico», aggiunge la psicologa. «Quando l’effetto finisce sono amplificate le sensazioni lenite e ci si sente svuotati, spossati, irritabili, depressi. La tentazione di allontanare da sé questi effetti negativi può spingere ad assumerne ancora, provocando dipendenza psicologica, e a ricercare una maggiore quantità di sostanza per provare nuovamente quelle stesse sensazioni di benessere psichico e fisico legate all’assunzione della droga».
«Da alcune ricerche fatte su internet e parlando con i giovani che arrivano al nostro Punto d’Ascolto o ai CiC, i Centri d’informazione e consulenza attivi nelle scuole superiori, o che incontriamo nei convegni negli istituti superiori su queste tematiche, veniamo spesso a sapere che ci sono purtroppo numerose ragazze ma anche sempre più ragazzi che ricercano consigli sul come dimagrire facilmente e che acquistano “pillole magiche” su internet senza controllo medico ma anche senza controllo di un adulto, o vengono consigliati all’acquisto dall’estetista o dal personal trainer o dalla coetanea o coetaneo che hanno come valore la taglia 38».
Da diverse fonti si evince che l’utilizzo tra gli adolescenti di Internet, è cresciuto, dal 2000 al 2011, in modo costante e netto. Dice ancora la dottoressa Guadagnini: «Ad entrare ogni giorno in rete è, oggi, il 42,4% degli adolescenti. I genitori sono sempre più impegnati e i figli si sentono soli: il 63,7% (68,9% delle femmine) degli adolescenti italiani dichiara di soffrire la solitudine. Negli ultimi mesi del 2010, si è notato da parte degli esperti e di studi di settore il moltiplicarsi di accessi ai siti dedicati alla vendita di farmaci e sostanze di vario genere».
  

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