PERCHE' 150 MILIONI DI ADOLESCENTI MASCHI GIOCANO A FORTNITE

data di pubblicazione:

18 Marzo 2019

Non è il solito videogame sparatutto: è un fenomeno collettivo e una ossessione generazionale. In pochi mesi ha polverizzato tutti i record. L’ultimo: 628 mila persone hanno seguito in diretta la sfida di un rapper e una star (che dice di guadagnare mezzo milione di dollari al mese in questo modo). In molte scuole sta diventando un problema.

Il 14 marzo per seguire in diretta una partita di Fortnite su Twitch – la piattaforma di streaming di Amazon – c’erano 628 mila persone, “11,5 volte la capienza dello Yankee Stadium”, ha calcolato un esterrefatto cronista del Washington Post. Va detto che non era una partita qualunque: giocavano una star dell’hip hop, Drake, assieme a Tyler Brevins, meglio noto come Ninja, un mago dei videogame che si vanta di guadagnare mezzo milione di dollari al mese giocando online grazie alla folla di fan che seguono le sue imprese.

I numeri di Fortnite sono impressionanti: ha appena superato Minecraft diventando il gioco più seguito su YouTube. E pensare che non ha nemmeno un anno, la prima versione è uscita alla fine di luglio del 2017. Firmata dalla Epic Games, una storica software house della North Carolina, Fortnite proietta il giocatore in un mondo reale dove però il 98 per cento della popolazione della Terra è scomparsa e gli altri combattono per sopravvivere, costruendosi armi e rifugi.

E’ un tutti contro tutti che nella recente versione Battle Royale consente fino a 100 giocatori in contemporanea (con squadre di venti). Il gioco è molto ben fatto ma i protagonisti sono resi come cartoni animati e questo lo rende meno violento. E poi è gratuito, lo scarichi e inizi a giocare, e via via paghi per salire di livello e deve essere molto avvincente perché solo a febbraio la Epic Games avrebbe incassato 126 milioni di dollari. Come sempre in questi casi, il successo è anche un problema. Nel mondo 150 milioni di persone, soprattutto adolescenti, quasi sempre maschi giocano a Fortnite senza sosta o quasi. Anche a scuola, visto che da qualche settimana esiste una versione app per telefonino che negli Stati Uniti sta intasando il wifi delle scuole.

Qualche giorno fa un professore esasperato ha scritto alla Epic Games chiedendo di intercedere presso gli studenti affinché non giochino in classe. Ecco perché quando giocate a volte appare l’immagine di una specie unicorno blu e la scritta: “Mr Hillman dice di non giocare in classe”. Nel frattempo in rete dilagano i tutorial che ti insegnano a superare il blocco del wifi imposto in certe scuole….

Ti potrebbe interessare anche
18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net