LA NUOVA SCIENZA DELLA PSICHEDELIA?

data di pubblicazione:

3 Novembre 2018

Sull’onda del rinnovato interesse internazionale verso le sostanze allucinogene per scopi di ricerca e di cura di alcune patologie, esce un libro del giornalista americano Michael Pollan, “Come cambiare idea. Cosa ci insegna la nuova scienza della psichedelia su coscienza, morte, dipendenza, depressione e trascendenza”. Un articolo del quotidiano El Pais sul libro, tradotto in italiano, permette di ricostruire la storia delle sostanze allucinogene negli USA, dalla loro diffusione alla messa la bando, fino alla recente “riscoperta”. Pollan si sofferma sulle sperimentazioni di tipo medico, specie per alleviare il fine vita o i dolori di alcune patologie. “Ecco una domanda chiave: Pollan non parla nel suo libro dell’uso ricreativo delle droghe, né del fatto di portarle in giro per strada, ma del loro impiego sotto controllo medico. “L’evangelismo di Leary ha coinvolto tutto cancellando il confine tra scienza e partiti presi”, avverte. Gli psiconauti più esperti attribuiscono grande importanza a due concetti: l’insieme (lo stato mentale in cui si è al momento del consumo) e l’impostazione (condizioni ambientali). Gli esperimenti descritti nel libro si svolgono in luoghi simili allo studio di un dentista, con il paziente sdraiato, con le cuffie, la musica soft e una maschera messa per favorire l’introspezione.
Così si lavora da anni in istituzioni come le università di New York, Los Angeles, New Mexico, Zurigo o Londra Imperial College, che ha un programma che studia l’influenza delle sostanze psicoattive nell’attività cerebrale. Nel mese di settembre, gli esperti della Johns Hopkins hanno chiesto alle autorità statunitensi di autorizzare farmaci di psilocibina nell’ambito di quelli più pericolosi (dove, dal 1970, è catalogato insieme all’’eroina) per inserirlo accanto al Valium o Xanax nella categoria IV delle sostanze con scarsa potenzialità di abuso o dipendenza. Per Pollan, il divieto di uso scientifico di sostanze psichedeliche per decenni, a causa degli eccessi degli hippies negli anni sessanta, è come se fosse stata esclusa la morfina medica in virtù delle devastazioni causate dall’eroina“.

LINK ALL’ARTICOLO

Ti potrebbe interessare anche
25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net