LA FORMAZIONE DELL’IDENTITÀ NEGLI ADOLESCENTI “INVISIBILI”: una ricerca sugli adolescenti in carcere

data di pubblicazione:

5 Ottobre 2018

L’articolo, frutto di una ricerca, esamina la formazione dell’identità degli adolescenti in carcere. Sono stati condotti due studi: il primo (trasversale) ha esaminato le differenze nei processi identitari mostrati dagli adolescenti in carcere e dai loro coetanei studenti; il secondo studio (longitudinale), ha analizzato come cambia nel tempo la formazione dell’identità degli adolescenti in carcere.

In entrambi gli studi i partecipanti hanno compilato la versione italiana dell’Utrecht-Management of Identity Commitments Scale (U-MICS).
I risultati mostrano che gli adolescenti in carcere presentano un’identità scolastica meno strutturata rispetto ai loro coetanei inseriti nel tradizionale percorso formativo, tuttavia l’esperienza nel contesto penitenziario sembra fornire l’opportunità per intraprendere un nuovo percorso evolutivo, caratterizzato dal consolidamento dell’identità scolastica. Per quanto concerne l’identità interpersonale, invece, non ci sono differenze tra gli adolescenti in carcere e non in carcere; in questo caso l’esperienza in carcere si associa ad una rimessa in discussione dei propri impegni.
In altri termini, l’esperienza in carcere sembra essere l’occasione di rivedere le proprie scelte, re-innescando un processo di ricerca identitaria.
Queste evidenze hanno importanti implicazioni sia teoriche che pratiche. Dal punto di vista teorico emerge l’importanza di considerare come i processi identitari si possono manifestare diversamente in vari ambiti, quali quello scolastico e interpersonale, che rappresentano, rispettivamente esempi di ambiti “chiusi” e “aperti”. Il fatto che gli adolescenti differiscano dai loro coetanei nei processi di identità scolastica ma non nei processi dell’identità interpersonale, fornisce una forte evidenza empirica a sostegno di questa distinzione. Mentre nell’identità interpersonale gli spazi di manovra e scelta sono più ampi, l’identità scolastica risente maggiormente di limiti e condizioni imposte dal contesto.
Il primo studio mostra, quindi, che il contesto in cui l’adolescente è inserito può facilitare o ostacolare la formazione dell’identità.
Un’ulteriore evidenza di grande interesse, emersa nel secondo studio, è quella che mostra che i cambiamenti identitari che si verificano nel tempo coinvolgono, nei due ambiti, cicli diversi. Infatti, se da un lato, i risultati longitudinali mostrano un consolidamento dell’identità scolastica, dall’altro lato mettono in luce l’attivazione di un nuovo ciclo di formazione dell’identità nell’ambito interpersonale, espresso dalla diminuzione dell’impegno, accompagnata da un aumento della riconsiderazione dell’impegno.
Da un punto di vista pratico, questi risultati indicano che l’esperienza in carcere può essere l’occasione di rimettere in discussione e ristrutturare la propria identità interpersonale. Questo è sicuramente un elemento importante nel momento in cui si rende necessario, per interrompere una spirale di condotte devianti, spezzare quei legami con degli amici che tali condotte le avvaloravano e supportavano, al fine di stabilire una nuova rete relazionale, in cui gli adolescenti possano sperimentare norme e valori non improntati a una condotta deviante. In tal senso, l’impegno scolastico può rappresentare un importante fattore protettivo, soprattutto nel momento in cui permette di acquisire delle competenze e abilità, o più in generale un senso di autoefficacia, che potranno poi facilitare il futuro percorso di re-inserimento sociale.

La formazione dell’identità negli adolescenti “invisibili”: una ricerca sugli adolescenti in carcere
Elisabetta Crocetti
Psicologia Sociale
Vol. XIII, n.1, gennaio-aprile 2018
pag. 75-86

La rivista è disponibile per la consultazione c/o Cesda

Ti potrebbe interessare anche
21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net