GIORNATA MONDIALE CONTRO IL FUMO

data di pubblicazione:

12 Giugno 2018

Lo scorso 31 maggio, è stata celebrata in tutto il mondo la giornata contro il fumo di tabacco.Il fumo, attivo e passivo, rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie.
I dati raccolti dal Centro nazionale Dipendenza e doping dell’Istituto superiore di sanità evidenziano che, nel 2017, in Italia, i fumatori sono 11,7 milioni, vale a dire il 22,3% della popolazione. Tra questi è aumentato il numero delle donne, che da 4,6 milioni del 2016 sono salite a 5,7 milioni; si tratta della differenza minima mai riscontrata tra percentuale di uomini (23,9%) e donne (20,8%). Il 12,2% dei fumatori, inoltre, ha iniziato a fumare prima dei 15 anni.

L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo.

Il fumo uccide una persona ogni sei secondi ed è a tutti gli effetti un’epidemia fra le peggiori mai affrontate a livello globale. Il totale dei decessi entro il 2030 potrebbe raggiungere quota 8 milioni all’anno e si stima che nel XXI secolo il tabagismo avrà causato fino a un miliardo di morti.

Il fumo in Toscana

In Toscana, nel 2015, la quota più alta di fumatori è nella fascia di eta 35-49 anni (28,8%), nella quale viene superato il dato dei coetanei italiani (24,8%). In questa fascia la prevalenza di donne fumatrici toscane (26,5%) supera quella delle coetanee italiane (17,9%). Nel 2015 i fumatori sono aumentati del 2,4% rispetto al 2014 e sono saliti al 20,5% degli over 14 anni (contro il 19,9% in Italia). In particolare sono le donne a mostrare un comportamento ancora poco incline all’abbandono dell’abitudine al fumo (dati Ars, Agenzia Regionale di Sanità). In Toscana l’8,8% delle donne in gravidanza ha ancora l’abitudine di fumare.

Ogni anno in Toscana quasi 5.500 decessi sono causati dal fumo di tabacco, dovuti a tumori, in particolare quello del polmone, e a malattie cardiovascolari e respiratorie.

Le azioni della Regione per la prevenzione e la disassuefazione dal fumo

“In Toscana si è cercato di mettere in atto, ormai da tempo, politiche di disassuefazione dal fumo – dice l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -, con il supporto delle aziende sanitarie di riferimento, già a partire dall’età scolare, lavorando sugli stili di vita, con interventi nelle scuole. Cerchiamo soprattutto di agire sul fronte della prevenzione, educando a stili di vita sani, non solo per quanto riguarda il fumo, ma per tutte le dipendenze, la corretta alimentazione, il movimento. Per i fumatori che vogliono smettere, in ogni azienda sanitaria ci sono centri antifumo, trenta in tutta la Toscana”.

Basti pensare al progetto Unplugged, per citarne uno, un programma di prevenzione scolastica di comprovata efficacia nel ridurre il fumo di sigarette, mirando al potenziamento delle abilità individuali.

Si utilizzano appropriate campagne di informazione, diffondendo la lotta al fumo nella comunità, nel mondo del lavoro e anche nella terza età, sempre attraverso il potenziamento dei fattori di protezione (life skills, empowerment).

Auser Toscana, con l’accordo regionale sull’invecchiamento attivo ancora in essere, collabora con le aziende sanitarie per la distribuzione di materiale informativo per la prevenzione delle dipendenze e per scoraggiare l’uso del fumo, garantendo la propria partecipazione a supporto di iniziative dedicate, oltre a mantenere, in tutti i propri circoli, il divieto di vendita del fumo.

Con il WHP (Workplace health promotion) è stato approvato il programma regionale di promozione della salute nei luoghi di lavoro, che incentiva le aziende e gli enti aderenti a offrire ai propri lavoratori opportunità per migliorare la propria salute, riducendo i fattori di rischio generali e in particolare quelli maggiormente implicati nella genesi delle malattie croniche, offrendo con azioni ben definite ed evidence based, opportunità per smettere di fumare e rinviando anche alla professionalità dei 30 centri antifumo delle aziende sanitarie, in cui operano medici, psicologi e personale specializzato.

Smettere di fumare dà infatti un beneficio immediato. Fin da subito la pressione del sangue e i battiti cardiaci tornano alla normalità. Poi, con il passare dei giorni, i bronchi e i polmoni si liberano dal fumo e respirare diventa più facile. Con gli anni si riducono i rischi di tumore ai polmoni e di attacco cardiaco, che ritornano ai livelli dei non fumatori; smettere di fumare non è impossibile, tutt’altro. Per smettere di fumare è senza dubbio essenziale la forza di volontà personale, ma possiamo poi aiutarci con buone prassi come evitare di portare con sé le sigarette, evitare i luoghi dove si fuma, svolgere una regolare attività fisica e rispettare una corretta alimentazione.

Per approfondimenti vai alle pagine del sito della regione Toscana dedicate alla dipendenza da fumo – www.regione.toscana.it

Ti potrebbe interessare anche
27 Settembre 2026

Le politiche sulle droghe del Portogallo

Un modello replicabile?

26 Settembre 2026

Le politiche repressive sul consumo di sostanze non sono efficaci

Cambiano le sostanze, si abbassa l’età di chi le consuma e aumentano le situazioni di fragilità.

25 Settembre 2026

Invecchiare con l’HIV: una guida

Una guida con consigli pratici per un invecchiamento in salute

24 Settembre 2026

I rischi del consumo di alcol in gravidanza

Non esiste alcuna quantità minima di alcol considerata sicura o tollerabile

23 Settembre 2026

I rischi dell’esposizione al fumo passivo

Tutti i prodotti contenenti nicotina espongono chi sta accanto allo stesso rischio?

22 Settembre 2026

Aumentano le morti per overdose in Europa

Gli oppiodi, la cocaina e il policonsumo sono le cause principali

22 Settembre 2026

L’alcol entra nello scontro sui dazi tra Canada e USA

In Canada, il boicottaggio dell'alcol ha compattato l'opinione pubblica

21 Settembre 2026

Overdose in calo negli USA

Nel 2025 le morti per overdose sono state il 14% in meno del 2024

21 Settembre 2026

Psicofarmaci e disturbi del comportamento alimentare

Il loro utilizzo influisce sull'aumento del peso corporeo?

20 Settembre 2026

Dalla lobby al bancone

Un libro che racconta il potere delle lobby del vino in Francia

19 Settembre 2026

CURARSI CON IL VINO

Libri brutti podcast

18 Settembre 2026

Dopamina e cibo: un legame profondo

Nel contesto dell'alimentazione, la dopamina attiva il circuito della ricompensa e la sua funzione principale consiste nel governare il desiderio.

17 Settembre 2026

Overdose: un problema di salute pubblica

Emergenza medica o reato? Il bivio drammatico delle overdose in Libano

16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?