MESSA ALLA PROVA – percorsi progettuali e operativi nella provincia di Cuneo

data di pubblicazione:

11 Aprile 2018

dal fare al dire 2018Nell’aprile 2014 è stato introdotto nel nostro ordinamento penale l’istituto della “sospensione del procedimento con messa alla prova”, si tratta di una forma giudiziale per imputati maggiorenni che prevede la sospensione del procedimento penale durante la fase decisoria di primo grado per reati di minore allarme sociale (pena non superiore a 4 anni).
Durante la sospensione del procedimento, l’imputato deve svolgere un programma di trattamento concordato con l’Ufficio di esecuzione penale esterna che comporta lo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità.
Qualora l’esito della messa alla prova risultasse positivo, il giudice di cognizione emette un’ordinanza di estinzione del reato senza che ne risulti traccia all’interno del certificato penale.

L’articolo, a cura di Laura Bottero – Direttore Ufficio Esecuzione Penale Esterna Cuneo, descrive un progetto avviato nel 2016 “Messa alla prova – percorsi progettuali e operativi nella Provincia di Cuneo” .
Il progetto, sviluppato su tre filoni, si avvale della collaborazione in rete di enti pubblici, onlus e cooperative sociali.
Una prima area del progetto è stata caratterizzata da azioni di informazione, sensibilizzazione rivolte al territorio al fine di promuovere un’attivazione delle risorse, e di incrementare il numero degli Enti convenzionati.
Il secondo punto progettuale ha riguardato il rafforzamento delle competenze del sistema degli operatori che hanno potuto confrontarsi sui temi della mediazione penale verso particolari tipologie di reato: contro il patrimonio, contro la famiglia, reati finanziari.
La terza area progettuale è stata destinata alla “Realizzazione e modellizzazione di percorsi di Messa alla prova”, orientata quindi sui casi individuali.
Da un confronto tra gli operatori è stata stilata e approvata una proposta operativa che è stata oggetto di sperimentazione per 6 mesi, al termine dei quali è stata organizzata una giornata di restituzione finale avente l’obiettivo di valutare l’efficacia e l’efficienza delle misure adottate.
In questa fase la procedura è stata validata in modo definitivo.
La procedura è stata condivisa e messa a sistema, al momento i risultati sono soddisfacenti, sembra essere funzionale alle diverse esigenze dei Servizi interessati, e alle necessità che debbono soddisfare i soggetti destinatari della misura.

Per approfondimenti si rimanda alla lettura dell’articolo:
LA MESSA ALLA PROVA PER GLI IMPUTATI MAGGIORENNI
Quali metodi e pratiche nei confronti degli adulti messi alla prova con problemi di dipendenza patologica?
Laura Bottero
DAL FARE AL DIRE, Anno 27 – Numero Speciale / 2018

La rivista è disponibile c/o il Cesda

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