TOSSICODIPENDENZA E SERVIZI : L'ESPERIENZA DI NAPOLI

data di pubblicazione:

6 Marzo 2018

TossicodipendenzaA Napoli 5 mila tossicodipendenti. La città si attrezza con servizi mirati.
Di fronte a numeri consistenti e a un fenomeno che muta dimensioni e stili di consumo, Napoli si sta attrezzando con servizi innovativi, frutto di un’integrazione tra pubblico e privato sociale: Drop in e Unità mobile di strada, un SerD a Poggioreale, una Consulta della notte.

Cinquemila persone dipendenti da droghe nella città, quasi settemila nella provincia: a Napoli il consumo di sostanze è un fenomeno rilevante, profondamente mutato rispetto a vent’anni fa tanto che oggi si parla di modelli di consumo e non di tossicodipendenze tout court.
Quello più noto è legato all’abuso di cocaina e alcol ed è di frequente associato alla movida violenta. Ma esiste anche un altro tipo di consumo che riguarda le persone più emarginate della società, come gli immigrati che hanno fallito il loro progetto migratorio e sono rimasti in strada, in compagnia di italiani senza dimora e di persone che non riescono a emanciparsi dalla dipendenza da sostanze.
Di fronte a numeri consistenti e a un fenomeno che muta dimensioni e stili di consumo, Napoli si sta attrezzando con servizi innovativi, frutto di un’integrazione tra pubblico e privato sociale che ha messo il capoluogo partenopeo al passo con gli standard europei per la prevenzione dall’abuso di droghe e il reinserimento sociale delle persone tossicodipendenti, al pari di Parigi, Berlino e Barcellona. Grazie ad accordi tra l’Unità Operativa Complessa Dipendenze della Asl Napoli 1 Centro e il gruppo Gesco i consumatori dipendenti dalla cocaina possono contare, in assoluto anonimato, su un servizio (Mamacoca) creato apposta per aiutarli a recuperare ritmi e stili di vita quotidiani, come pure Napoli è la prima città della Campania che ha un Drop in e un’Unità mobile di strada per aiutare senza dimora, migranti e persone ai margini della società a emanciparsi dalle dipendenze da droghe e alcol. Sempre grazie a questa integrazione funzionano nel carcere di Poggioreale un SerD (servizio pubblico per le dipendenze) specificamente dedicato alle persone detenute nella casa circondariale e un progetto (denominato IV Piano) per il loro reinserimento sociale, come pure in città. Infine Napoli è la prima città d’Italia che ha costituito una Consulta della notte (Hybrid) per contrastare la diffusione dei consumi di droghe illegali nei contesti del divertimento.
È nell’universo dei servizi integrati per le dipendenze e, in particolar modo in quelli innovativi, che si muove il reportage di Napoli Città Solidale, per scoprire che, mentre cambiano modelli e stili di consumo, la città si adegua, facendo tesoro di un’esperienza antica e consolidata di integrazione tra il terzo settore con Gesco, le cooperative Era e Dedalus e l’associazione Il Pioppo in prima linea e la Asl Napoli 1 Centro con l’Unità Operativa Complessa Dipendenze coordinata dallo psichiatra Stefano Vecchio.

Ti potrebbe interessare anche
21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nei gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione

16 Maggio 2026

Una vita sessuale sana è un diritto ad ogni età

La prevenzione è ancora un tabù

15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net