"TERAPIE STUPEFACENTI" – Convegno

data di pubblicazione:

2 Ottobre 2017

terapie stupefacentiA Torino il convegno “Terapie stupefacenti” fa il punto sulle sperimentazioni internazionali sulle sostanze stupefacenti e psicotrope. Non esistono piante buone e piante cattive: tutto dipende da come vengono usate. Nonostante le straordinarie potenzialità delle sostanze stupefacenti e psicoattive, la ricerca scientifica deve ancora scontare decenni di proibizionismo.

Ci si è limitati a vietare, dimenticandosi – e anzi, rendendo nella maggior parte dei casi impossibile – ricerca e sperimentazione. Venerdì 29 settembre nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi si è tenuto il convegno “Terapie Stupefacentiorganizzato dall’associazione Luca Coscioni e dedicato al diritto alla scienza e alla libertà di ricerca sulle sostanze stupefacenti e psicotrope: accademici ed esperti internazionali hanno affrontato sia i profili legali che scientifici del possibile uso terapeutico delle droghe.
Prendiamo la storia dell’MdMa, sintetizzata per la prima volta nel 1912 dall’azienda chimica e farmaceutica tedesca Merk, che la voleva usare come agente coagulante. Non se ne fece nulla per molti anni: negli anni Settanta negli Stati Uniti era ancora legale, così alcuni terapisti iniziarono ad usarla, come ha spiegato nel suo intervento Natalie Lyla Ginsberg della Maps, la Multidisciplinary Association fo Psychedelic Studies. Quando iniziò la guerra alla droga, fu ribattezzata ecstasy: l’uso ricreativo si diffuse, fino a che diventò illegale. La Mpas ora sta portando avanti un trial clinico approvato dalla Fda perché l’MdMa possa presto diventare una medicina che può essere prescritta.
Così l’ibogaina, molecola psicoattiva presente in diverse piante, illegale in diverse nazioni a causa delle sue proprietà allucinogene, ma sempre più usata per il trattamento della tossicodipendenza, come ha spiegato nel suo intervento Jose Carlos Bouso, ricercatore dell’International Center for Ethnobotanical Education Research and Service. David Erritzoe ha presentato i risultati della ricerca condotta all’Imperial College nella cura della depressione con la psilocibina, triptammina psichedelica presente in alcuni funghi psichedelici, mentre il collega Chris Timmerman studia la dinamica delle attività celebrali indotte dalla Dmt, triptammina psichedelica endogena presente in molte piante e nel fluido cerebrospinale degli esseri umani, sintetizzata per la prima volta nel 1931.
“Purtroppo l’Italia con le droghe dai primi anni Novanta ha un rapporto molto complicato e la scienza ne ha pagato le conseguenze. Sulla cannabis si sono mossi prima i pazienti, ora anche l’accademia si sta aggiungendo – commenta Marco Perduca, dell’associazione Luca Coscioni -. Tra le priorità, c’è quella di investire nella ricerca e mettere a punto dei trial clinici”.
Come ha dimostrato il lavoro di Nicola Bragazzi, ricercatore del dipartimento di medicina sperimentale di Genova, che ha analizzato gli studi scientifici sulla cannabis terapeutica, manca una ricerca scientifica sistematica e abbastanza ampia. “Ora la cannabis terapeutica si può prescrivere, ma esclusivamente “off label” – ha spiegato Paolo Poli, presidente della Sirca, la Società italiana ricerca cannabis ed esperto di terapia del dolore -, cioè una situazione in cui mancano indicazioni scientifiche su dosaggi e tempi di somministrazione”. Secondo Poli, che a Pisa sperimenta da alcuni anni la cannabis su pazienti affetti da varie patologie, i problemi da risolvere in Italia sono quattro: “Bisogna concentrarsi su studi clinici, investimenti economici, il reperimento della cannabis e sulla formazione dei medici“.

Fonte: Redattore Sociale

Ti potrebbe interessare anche
9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione

25 Agosto 2026

Cannabis e sonno

fa davvero dormire meglio?

24 Agosto 2026

L’impatto ambientale del gioco d’azzardo

quanto costa al Pianeta questa filiera?

23 Agosto 2026

I figli del lock-down

i bambini nati durante la pandemia di covid

22 Agosto 2026

L’invasione – Dal Fentanyl ai nuovi oppiacei: viaggio nel cuore di un’epidemia globale

Un libro di Biagio Simonetta

21 Agosto 2026

Nuove linee guida sulle campagne di comunicazione per il gioco responsabile

obiettivo di contrastare la diffusione dei disturbi legati al gioco d’azzardo