HIV, CONTAGIO E RESPONSABILITA' PENALI

data di pubblicazione:

17 Ottobre 2016

hiv responsabilità penaliIn Italia 60 mila pazienti non raggiungono il controllo della carica virale con le terapie, rimanendo in grado di infettare i partner: si stima inoltre che circa 12 mila persone siano infette senza saperlo.
Ogni anno si aggiungono circa 3800 nuovi casi, l’84% dei quali riguarda persone che hanno contratto l’infezione attraverso il contatto sessuale.
L’incidenza dell’HIV non è diminuita, ma dell’infezione si parla ormai poco.
In questo quadro, fatto di percentuali e statistiche (i dati sono quelli dell’Istituto Superiore di Sanità), emergono alcune novità: aumentano le infezioni da maschio a maschio, come pure quelle tra i ragazzi molto giovani, con meno di 25 anni e, inaspettatamente, tra gli over 70-80, a causa probabilmente del consumo di farmaci che permettono e promettono una rinnovata vivacità sessuale, incauta e scevra dalla preoccupazione del rischio di infezioni.

Gli avvocati del network View Legal Net (con associati in tutta Italia) hanno constatato un aumento delle cause legate all’infezione da HIV di circa il 10% negli ultimi due anni.
“Le Sezioni Unite – spiega un avvocato del View Legal Net -, nel 2014 sono state esplicite nel prevedere che nei casi di contagio da HIV è necessaria una previa indagine circa l’effettiva volontà di contagio da parte della persona infetta : occorre, ai fini della rilevanza penale della condotta, che l’evento derivato dal contagio (la morte o le lesioni) sia voluto dal reo. Nel caso ipotizzato, se l’infetto non è a conoscenza del proprio stato di sieropositività (purché ciò risulti processualmente accertato, grazie all’assenza di elementi idonei a provare il contrario, come ad esempio la mancanza di sintomatologia) è indice del difetto di consapevolezza: va quindi esclusa la sua punibilità perché non è in dolo né in colpa”.

Se invece il soggetto sa di essere infetto, lo comunica al partner di turno che decide consapevolmente di rinunciare all’uso di protezioni atte a scongiurare il contagio, in questo caso “in una situazione del genere – spiega ancora l’avvocato – la punibilità non può assolutamente ritenersi esclusa dalla scriminante del “consenso dell’avente diritto”, (art. 50 c.p.). La vita è infatti un diritto indisponibile e il solo fatto di aver accettato il rischio che l’altra persona potesse contrarre il virus, riportando lesioni gravissime o, addirittura, perdendo la vita, rende punibile l’untore a titolo di dolo eventuale per il reato, rispettivamente, di lesioni o omicidio volontari.
Quando invece il sieropositivo, pur consapevole della sua malattia, abbia agito nella convinzione (anche infondata) che l’evento non si sarebbe mai verificato, la punibilità del relativo reato, se il contagio avviene, sarà a titolo di colpa aggravata dalla previsione dell’evento. Dovrà sussistere la prova, aldilà di ogni ragionevole dubbio, che il contagio è derivato esclusivamente da quel rapporto sessuale, piuttosto che, in ipotes, da emotrasfusioni di sangue infetto o da ulteriori rapporti occasionali con soggetti diversi”.
Nel caso di una madre, che non sa di essere infetta e trasmette al figlio l’HIV durante il parto, “anche in questo caso – spiega l’avvocato -, come nel primo trattato, difetta un elemento essenziale ai fini della rilevanza penale: l’elemento soggettivo. La madre non è punibile perché non sapeva del suo stato e quindi ha agito senza dolo né colpa. Diverso, naturalmente, è il caso in cui la donna, già consapevole del suo stato di salute prima di rimanere incinta, abbia deliberatamente scelto di avere un figlio, accettando il rischio della sua morte o delle sue lesioni, a causa di un probabile contagio. Qualora uno di questi eventi si verifichi, la condotta diventa penalmente rilevante a titolo di dolo eventuale, ed è quindi l’ipotesi più grave. La donna sarebbe altresì punibile, ma soltanto per colpa cosciente, nel caso in cui avesse creduto che il contagio mai si sarebbe potuto verificare. D’altronde, al giorno d’oggi è ben possibile che donne sieropositive partoriscano figli sani, grazie anche alle terapie preventive cui vengono sottoposte che azzerano il rischio di contagio per il neonato”.

Ti potrebbe interessare anche
27 Luglio 2026

Meccanismi del gioco d’azzardo e interessi economici

L'interesse è massimizzare il tempo sul dispositivo

26 Luglio 2026

La salute mentale in Etiopia

Qui il modello biomedico occidentale si scontra con le credenze locali sul disturbo mentale

25 Luglio 2026

La Gonorrea torna ad aumentare in Europa

Un aumento dovuto alla debole risposta del sistema sanitario europeo

24 Luglio 2026

Uso consapevole della tecnologia: un progetto di prevenzione

Il progetto Discover - Fuori dal guscio, si muoverà su tutto il territorio fiorentino

23 Luglio 2026

La lotta al virus dell’HIV è sotto attacco

I tagli stanno incidendo negativamente sul lavoro delle agenzie sanitarie internazionali

22 Luglio 2026

Storie dal sociale: un podcast del Sole 24ore

21 Luglio 2026

Furto di fentanil a Roma: una riflessione

Per prevenire situazioni come negli USA è importante garantire accesso alle cure e progetti di riduzione del danno

20 Luglio 2026

Il caldo estremo e la salute mentale giovanile

l'allarme di uno studio australiano

19 Luglio 2026

Naloxone in formato spray nasale per le Forze dell’Ordine

Un segnale per promuovere nuove campagne di prevenzione e protezione per i consumatori

18 Luglio 2026

La gamblificazione del mondo digitale

il volto dell'azzardo minorile

17 Luglio 2026

Giornata Mondiale delle Epatiti

I progressi degli ultimi anni non saranno comunque sufficienti per raggiungere gli obiettivi fissati dall'OMS.

16 Luglio 2026

Cannabis: Italia prima in Europa per consumo tra i giovani

Rapporto europeo sulla droga 2026 dell'Agenzia europea per le droghe (EUDA)

16 Luglio 2026

Linee guida internazionali per affrontare al meglio i disturbi mentali

La linea guida è rivolta agli operatori sanitari non specializzati

15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti