INSEGNANTI A LEZIONE PER PREVENIRE ALCOL E DROGA A SCUOLA

data di pubblicazione:

11 Ottobre 2016

pattoPrevenire e contrastare l’uso delle droghe e l’abuso di alcol tra i giovani attraverso un nuovo approccio formativo. Saranno gli insegnanti a sedersi sui banchi per imparare come affrontare il problema delle dipendenze degli adolescenti. E’ quanto prevede il Patto Educativo che è stato firmato nei giorni scorsi a Palazzo Medici Riccardi, alla presenza del sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca Gabriele Toccafondi, tra la Prefettura, che ha il ruolo di cabina di regia, il Comune di Firenze, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, l’Unione Sanitaria Toscana Centro, le forze dell’ordine e i cinque istituti scolastici interessati.
Il progetto parte in forma sperimentale in cinque istituti di istruzione secondaria di Firenze: il professionale alberghiero “Bernardo Buontalenti”, il tecnico commerciale “Giuseppe Peano”, il tecnico professionale “Leonardo da Vinci”, il liceo artistico “Leon Battista Alberti” e il liceo classico “Dante”.
La novità dell’iniziativa sta nel metodo messo in campo: formare i docenti. Saranno loro ad andare a lezione per apprendere il giusto know-how, per imparare come interagire con i loro studenti, come cogliere per tempo i segnali di disagio e a quali istituzioni e associazioni rivolgersi appena si percepiscono situazioni critiche.
Gli esperti hanno notato, infatti, che gli adolescenti conoscono bene gli effetti e i danni provocati dalle sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, ma che ciò non basta ad impedire che ne facciano uso. Da qui la necessità di fare prevenzione – e in questo il mondo della scuola può dare una grossa mano – non solo informando i giovani, ma soprattutto cercando di sviluppare le loro capacità personali – i cosiddetti life skills – per gestire i problemi e le situazioni difficili della vita quotidiana.
Al centro di questo nuovo percorso educativo, ci sono le competenze che i diversi protagonisti matureranno. Da un lato, il saper fare degli insegnanti, ovvero l’insieme di nozioni, azioni e relazioni più adeguate da tenere con i ragazzi. Dall’altro il saper essere degli studenti, che opportunatamente guidati, potranno accrescere il loro bagaglio di conoscenza e consapevolezza.
I dati sul consumo di droga segnalati dal Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura di Firenze, dove vengono convocate le persone trovate in possesso di stupefacenti, sono allarmanti: ben il 42% di sostanze cosiddette “leggere” sono detenute prevalentemente da giovani tra i 18 ed i 25 anni, ma soprattutto, l’ altro dato che deve far riflettere è che il 29% delle persone, che si sono presentate al colloquio in Prefettura nel corso del 2015, sono studenti. Sono numeri che non possiamo e non vogliamo ignorare.” Ha spiegato il Sottosegretario al Miur, Gabriele Toccafondi “Il progetto rivolge la sua attenzione a delle figure chiave del mondo scolastico, i docenti.
Attraverso un dettagliato percorso didattico-formativo, gli insegnanti potenzieranno il loro ruolo inderogabile di guida per i ragazzi degli istituti scolastici.
La prevenzione trova il suo naturale fondamento nell’educazione, che continuerà comunque ad essere accompagnata con azioni di controllo svolte delle forze di polizia. Educazione e controllo sono le strade che dobbiamo percorre per rispondere all’emergenza e al dilagare di questo fenomeno”.
Il progetto è rivolto agli insegnanti dei primi due anni delle scuole medie superiori, selezionati dai rispettivi dirigenti scolastici. E’ stato scelto questo target perché ricerche recenti hanno appurato che le dipendenze giovanili cominciano a radicarsi nella fascia di età dei 13-15 anni. Sono previsti cicli di quattro incontri di formazione per ogni scuola, della durata di 4-5 ore ciascuno. Le lezioni, che si svolgeranno in Prefettura, saranno tenute da personale dell’ASL, del NOT – Nucleo Operativo Tossicodipendenze della Prefettura e delle forze dell’ordine.
Alla fine della formazione, seguirà nelle scuole una fase di monitoraggio e di supporto da parte degli operatori.
“I ragazzi si avvicinano per la prima volta alle droghe – ha sottolineato il prefetto Giuffrida – sempre più presto, in età sempre più precoci. Per questo l’idea è quella di realizzare un percorso formativo mirato ai docenti in modo da raggiungere i giovani con più incisività ed efficacia.
Il progetto si avvale della grande esperienza maturata dal Comitato Scuola Sicura Insieme che da decenni opera nel mondo scolastico.”

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