DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE NEGLI ADOLESCENTI: LE LINEE GUIDA DELL'AMERICAN ACADEMY OF PEDIATRICS

data di pubblicazione:

30 Agosto 2016

American Academy of PediatricsNon parlare mai di peso, né del proprio, né di quello dei figli; pranzare o cenare il più spesso possibile con i propri figli, cercando di dare il buon esempio a tavola; tenere lontani i ragazzi dalle diete, ma incoraggiarli a consumare cibi sani e una dieta equilibrata, non trascurando di fargli fare sport. Vietato, anzi vietatissimo, prendere in giro un adolescente sovrappeso per i suoi chili di troppo.
Le nuove linee guida dell’American Academy of Pediatrics propongono un approccio univoco per affrontare sia la prevenzione dell’obesità che ai disturbi del comportamento alimentare nei teeenager.
Fondamentale nell’affrontare i problemi attraverso tutto lo spettro dei disturbi alimentari è, secondo gli esperti, evitare di focalizzare troppo l’attenzione degli adolescenti sul peso o sulla dieta, incoraggiandoli invece a condurre uno stile di vita bilanciato e salutare.

Le nuove linee guida, appena pubblicate su Pediatrics, sono state redatte per rispondere alle crescenti preoccupazioni relative ai metodi, anche fantasiosi e pericolosi, che gli adolescenti adottano per perdere peso. Una rapida e sostanziale perdita di peso può infatti scatenare conseguenze molto serie, abitualmente osservate nei pazienti con anoressia nervosa, quali ad esempio aritmie cardiache.

“Si tratta di una categoria di pazienti a rischio – sostiene il primo autore delle linee guida, Neville Golden, professore di pediatria alla Stanford University School of Medicine– Potrebbe anche darsi che questi soggetti abbiano effettivamente bisognodi perdere peso, ma le cose possono sfuggir loro di mano.”
E questa categoria non ben riconosciuta di ragazzi rappresenta ormai fino al 40% dei pazienti ricoverati per disturbi del comportamento alimentare. E’ dunque arrivato il momento di inquadrarli meglio per gestire una situazione che sta diventando pericolosa e impegnativa per la sua numerosità.
Le nuove raccomandazioni comprendono 5 strategie ‘evidence-based’ che pediatri e genitori possono mettere in atto per aiutare i teenager ad evitare sia l’obesità, che il pericolo di sviluppare un disturbo del comportamento alimentare. E si tratta di un approccio valido per tutti gli adolescenti, non solo per quelli con manifeste patologie del comportamento alimentare.

Tre di queste raccomandazioni si focalizzano sui ‘no’, cioè sul cosa non fare.
Genitori e medici, secondo gli esperti americani, non devono in primo luogo incoraggiare le diete; meglio evitare le ‘weight talk’, distogliere cioè l’attenzione dall’argomento ‘peso’, dal proprio, come da quello del ragazzo. Assolutamente vietato poi prendere in giro il ragazzo per il suo peso.
Altre due raccomandazioni si focalizzano invece sul cosa fare.
Le famiglie dovrebbero consumare pasti regolari tutti insieme e i genitori dovrebbero aiutare i ragazzi a costruire un’immagine corporea salutare, incoraggiandoli a mangiare una dieta bilanciata e a fare sport; non a perdere peso.

“Le evidenze scientifiche – commenta Golden – dimostrano che per gli adolescenti la dieta non è una buona cosa. I quattordicenni che fanno la dieta sono tre volte più a rischio dei loro coetanei di trovarsi in sovrappeso all’età di 17 anni per esempio. E le diete basate sul conteggio delle calorie possono deprivare gli adolescenti in fase di crescita dell’energia di cui hanno bisogno e condurre a sintomi tipici dell’anoressia nervosa; questo può addirittura metterli in pericolo di vita. Non è raro per noi trovarci di fronte ragazzi che hanno perso molto peso rapidamente, senza però essere in buona salute. E alcuni di questi finiscono ricoverati, collegati ad un monitoraggio elettrocardiografico per instabilità dei parametri vitali”.

I commenti negativi sul peso possono essere anche molto dannosi per la salute dei ragazzi. “Le madri che parlano di continuo del proprio corpo e del proprio peso – spiega Golden – possono,senza volerlo, incoraggiare i figli a sviluppare un’insoddisfazione nei confronti del loro corpo; è quanto osserviamo in almeno la metà delle ragazze e in un quarto dei ragazzi.” E questa insoddisfazione si associa spesso ad un basso livello di attività fisica e al ricorso a vomito, lassativi e diuretici nell’intento di controllare il peso.

Consumare invece insieme i pasti della giornata, protegge dai problemi di peso secondo gli esperti americani. Non è ben chiaro come, ma in parte il fenomeno potrebbe essere dovuto alla possibilità, da parte dei ragazzi, di osservare i genitori mangiare in maniera salutare e questo diventa per loro un modello positivo. “I pediatri – sostiene Golden – dovrebbero incoraggiare le famiglie a mangiare tutti insieme il più spesso possibile, non necessariamente tutte le sere. Gli adolescenti vanno protetti più degli altri perché si trovano a volte a dover affrontare anche la derisione dei coetanei e possono sviluppare facilmente problemi di immagine corporea; questo può indurli a intraprendere scorciatoie pericolose, come il digiuno o le pillole, finendo magari col cadere in un circolo vizioso che li porta ad aumentare ancora di peso. Un problema che non si pone ad esempio con un bambino di tre anni”.

Ti potrebbe interessare anche
14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV

27 Agosto 2026

Le scommesse sportive tra i giovani: i risultati dello studio francese PProJeTIM

La familiarizzazione con le scommesse avviene precocemente e spesso proprio all'interno delle mura domestiche

26 Agosto 2026

Solitudine e salute mentale: un binomio da contrastare

Il cambiamento delle relazioni ha sicuramente inciso su questa situazione