Fentanil: connessioni tra Cina e Messico

Arrestato uno dei personaggi chiave del traffico di fentanil

Negli Stati Uniti, principale mercato di destinazione, questa sostanza causa decine di migliaia di morti per overdose ogni anno. Il rischio è elevatissimo anche per chi produce la droga.

data di pubblicazione:

7 Agosto 2026

La costruzione della collaborazione tra Cina e Messico nel traffico di fentanil ha trovato il suo perno centrale in Zhang Zhidong, noto nel mondo criminale come “Fratello Wang”. Sul sito di ADUC è possibile leggere una ricostruzione di questo personaggio e del suo ruolo nel traffico di fentanil.
La genesi di questo legame risiede nel profilo unico di Zhang: un brillante laureato in Lingua e Letteratura Spagnola presso la prestigiosa Università di Pechino che, nel 2011, si trasferì in Messico per lavorare in un’azienda mineraria cinese.
Grazie alla sua padronanza dello spagnolo e a una spiccata capacità negoziale, Zhang riuscì a tessere relazioni sia in contesti ufficiali che non ufficiali, entrando in contatto con la criminalità organizzata locale.
Dopo il fallimento della società mineraria nel 2013, Zhang iniziò a operare come intermediario fondamentale tra i fornitori chimici cinesi e i cartelli messicani, in particolare quello di Sinaloa. La collaborazione si basava su un flusso logistico preciso: Zhang utilizzava i suoi contatti in Cina per reperire i precursori chimici, i “mattoni” fondamentali per la sintesi del fentanil.
Poiché l’industria chimica cinese è vastissima (circa 160.000 aziende) e molti di questi componenti hanno usi industriali legittimi, la supervisione governativa risultava spesso insufficiente. Una volta ordinati, questi ingredienti venivano spediti in Messico via mare o via aerea, per poi essere smistati ai laboratori clandestini di Sinaloa.
I rischi e la letalità legati a questa collaborazione sono devastanti. Il fentanil è un oppioide sintetico 50 volte più potente dell’eroina e una dose pari a pochi granelli di sale può uccidere un uomo.
Negli Stati Uniti, principale mercato di destinazione, questa sostanza causa decine di migliaia di morti per overdose ogni anno. Il rischio è elevatissimo anche per chi produce la droga: testimonianze interne al cartello riportano di cuochi morti nei laboratori a causa delle sostanze penetrate attraverso le tute protettive. La gravità del fenomeno ha spinto le autorità statunitensi a definire questi trafficanti come “narcoterroristi” e a classificare il fentanil come un’arma di distruzione di massa.
In termini di diffusione e impatto economico, l’organizzazione guidata da Zhang è stata accusata di aver distribuito oltre 1.800 kg di fentanil e 1.000 kg di cocaina, gestendo un giro d’affari di 150 milioni di dollari all’anno. Il denaro veniva riciclato attraverso una complessa rete di oltre 100 società di comodo e conti bancari negli Stati Uniti.
Nonostante l’arresto di Zhang nel 2024 e la successiva estradizione negli Stati Uniti, la diffusione della droga rimane una minaccia persistente. Sebbene la sua cattura abbia causato un’iniziale carenza di precursori e un calo della purezza del fentanil sul mercato, i cartelli messicani hanno dimostrato una rapida capacità di adattamento, cercando nuovi intermediari cinesi per mantenere attiva la catena diapprovvigionamento globale.
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