Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

Il sistema, retto dalle Convenzioni del 1961, 1971 e 1988, è criticato per la sua rigidità e per il divario tra obiettivi e risultati. Le stesse Nazioni Unite hanno ammesso le "conseguenze indesiderate" di un secolo di politiche proibizioniste, quali la militarizzazione della repressione e l'emarginazione dei consumatori.

data di pubblicazione:

1 Luglio 2026

Un interessante articolo disponibile sul sito di ADUC, esamina la crisi profonda del regime multilaterale di controllo delle droghe, sottolineando come, “tra cifre allarmanti e crescenti tensioni geopolitiche”, ogni proposta di riforma si scontri con ostacoli che la rendono attualmente impraticabile.
I dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC) delineano un quadro fallimentare: con 292 milioni di utilizzatori a livello globale e una produzione di cocaina quasi triplicata in dieci anni, l’obiettivo del proibizionismo appare sempre più lontano.
Il sistema, retto dalle Convenzioni del 1961, 1971 e 1988, è criticato per la sua rigidità e per il divario tra obiettivi e risultati. Le stesse Nazioni Unite hanno ammesso le “conseguenze indesiderate” di un secolo di politiche proibizioniste, quali la militarizzazione della repressione e l’emarginazione dei consumatori.
Viene evidenziato che “l’economia illecita della droga prospera nel vuoto creato dal proibizionismo”, alimentando la criminalità organizzata e indebolendo la governance dei paesi produttori.
L’articolo analizza cinque percorsi di riforma, definendoli però allo stesso tempo dei “vicoli ciechi”:
  1. Emendamento delle convenzioni: politicamente rischioso, potrebbe paradossalmente portare a norme ancora più restrittive.
  2. Revisione della classificazione delle sostanze: tecnicamente complessa, rischierebbe di compromettere l’accesso ai farmaci controllati.
  3. Ritiro e riammissione con riserve: una via con precedenti limitati (Bolivia) e difficilmente applicabile alla cannabis o ai psichedelici.
  4. Non conformità unilaterale: adottata da Canada e Uruguay, questa posizione è paragonata a una “diga incrinata tenuta insieme con del nastro adesivo” che mina la legittimità del diritto internazionale.
  5. Accordi tra gruppi di Stati: un meccanismo di riforma “a più velocità” che, pur essendo giuridicamente coerente, richiede una volontà politica e una fiducia reciproca attualmente assenti.
In conclusione, la legalizzazione della cannabis in alcuni paesi non risolve le falle strutturali del sistema, come la crisi della salute pubblica o le violazioni dei diritti umani. La resistenza al cambiamento del regime non è un difetto tecnico, ma una caratteristica intrinseca: il sistema funziona esattamente come voluto dai suoi sostenitori più conservatori.
Pertanto, “l’impasse non è casuale. È, di per sé, una politica”
Ti potrebbe interessare anche
1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni

28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti

26 Giugno 2026

Libro Bianco sulle droghe: edizione numero 17

Un'analisi dettagliata delle politiche italiane sulle sostanze

25 Giugno 2026

Condizioni igieniche e di sicurezze non più sostenibili

Sequestrate alcune sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano

24 Giugno 2026

Basaglia e i suoi

un podcast sulla storia della psichiatria italiana

23 Giugno 2026

Il ritratto dei nuovi consumi

meno sigarette, più nicotina

22 Giugno 2026

Invecchiare con l’HIV

Il 5 giugno si celebrano i Long Term Survivors

22 Giugno 2026

Rapporto europeo sulle droghe 2026

Rapporto dell'EUDA sulla situazione della droga in Europa

21 Giugno 2026

Tra psicofarmaci e droghe: una riflessione

Oggi la barriera che separava ancora farmaci e droghe è stata abbattuta

20 Giugno 2026

WAX e miscele psicoattive

Espongono i consumatori a rischi esponenziali e imprevedibili

19 Giugno 2026

GENERICAMENTE

un podcast sulla medicina di genere

18 Giugno 2026

Conferenza Internazionale sull’AIDS: 26ª edizione

Si terrà a Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026

18 Giugno 2026

Dipendenza da videogiochi

alcuni generi sono più rischiosi di altri

17 Giugno 2026

L’importanza di riconoscere i disturbi alimentari in età precoce

un caso studio inglese

16 Giugno 2026

Si abbassa a tredici anni la contraccezione gratuita

La regione Toscana è tra le prime esperienze in Italia

16 Giugno 2026

Il progetto Poggio Asciutto compie 40 anni.

La Comunità Terapeutica pubblica è riuscita in questi anni a rispondere adeguatamente ai bisogni degli utenti

15 Giugno 2026

Come sta cambiando il consumo di tabacco

La situazione tra i giovani toscani