Come sta cambiando il consumo di tabacco

La situazione tra i giovani toscani

Sebbene le sigarette tradizionali siano in calo, l'emergere di nuovi dispositivi elettronici e le aggressive strategie di marketing dell'industria mantengono alta la dipendenza, specialmente tra le nuove generazioni.

data di pubblicazione:

15 Giugno 2026

Sul sito dell’ARS Toscana, in occasione della Giornata mondiale senza il tabacco, è possibile leggere un approfondimento che analizza come il consumo di tabacco e nicotina stia attraversando una fase di profonda trasformazione piuttosto che di declino definitivo.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Smascherare l’attrattiva – contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco”, che punta il focus sul proteggere i consumatori, specialmente, i più giovani, dalle strategie ingannevoli dell’industria.
Sebbene le sigarette tradizionali siano in calo, l’emergere di nuovi dispositivi elettronici e le aggressive strategie di marketing dell’industria mantengono alta la dipendenza, specialmente tra le nuove generazioni.
Di seguito una sintesi dei singoli temi trattati:
  • L’attrattiva del tabacco e le strategie di marketing: l’industria utilizza design curati, aromi vari e i social media per rendere i prodotti alla nicotina simboli di successo e libertà, puntando a catturare i giovani e a veicolare un’immagine di innocuità dei nuovi dispositivi.
  • Il nuovo mercato della nicotina: il consumo complessivo di nicotina non è diminuito, è solo cambiato il modo di assumerla. L’introduzione delle sigarette elettroniche ha abbassato l’età di inizio del fumo e ha favorito il fenomeno dei “fumatori duali”, che usano sia e-cig che sigarette tradizionali.
  • Previsioni globali e scenario europeo: a livello mondiale si stima un calo della prevalenza del fumo entro il 2050, con un conseguente aumento dell’aspettativa di vita. L’Unione Europea si è posta l’obiettivo di una “generazione tobacco-free” entro il 2040, nonostante l’alta diffusione di e-cig tra gli adolescenti europei.
  • I fumatori in Italia: nel 2025, il 18,6% della popolazione italiana sopra gli 11 anni fuma regolarmente. Dopo un calo pre-pandemia, i dati si sono stabilizzati, mostrando inoltre una riduzione del divario di genere: gli uomini fumano meno rispetto al passato, mentre il consumo tra le donne è lievemente aumentato.
  • I giovani in Toscana (Dati EDIT): quasi la metà degli studenti toscani ha provato a fumare nella vita. È preoccupante l’aumento dell’uso di sigarette elettroniche tra le ragazze (53,2%) e la diffusione del policonsumo, ovvero l’utilizzo combinato di diversi prodotti a base di nicotina.
  • Popolazione adulta e anziana in Toscana (Dati PASSI): circa il 20,5% degli adulti toscani fuma, con una prevalenza maggiore tra i giovani adulti (25-34 anni) e in contesti di disagio socioeconomico. Tra gli over 65, la quota di fumatori scende al 9,5%, con un’alta percentuale di ex fumatori.

Conclusioni e sfide per la prevenzione: il monitoraggio costante e il rafforzamento delle politiche di prevenzione sono essenziali per contrastare il marketing rivolto ai minori e per ridurre le disuguaglianze sociali e sanitarie legate al tabagismo.

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