Social media e meccanismi di attivazione

Capire i meccanismi di funzionamento aiutano a trovare strategie per regolare l'utilizzo

Più che una dipendenza in senso patologico, l’uso dei social media potrebbe essere paragonato al desiderio di interazione con gli altri, un bisogno che, se frustrato, può generare stati di tensione e ansia.

data di pubblicazione:

12 Giugno 2026

L’uso dei social media è una componente pervasiva della modernità; in Italia, il report Digital 2025 indica una media di 141 minuti giornalieri trascorsi su queste piattaforme. Un articolo sul sito psicoattivo spiega come i social riescono così efficacemente a catturare l’attenzione degli utenti e come la ricerca può aiutare nell’individuazione di utilizzi più consapevoli.  
Una recente ricerca psicofisiologica – Wadsley e Ihssen (2025) – ha analizzato l’impatto di Instagram, evidenziando come brevi sessioni inducano un’attivazione “appetitiva” caratterizzata da una forte immersione attentiva.
Monitorando la frequenza cardiaca e la conduttanza cutanea, dallo studio emerge che, durante la navigazione, l’utente è biologicamente catturato dai contenuti emotivamente rilevanti.
Il dato più sorprendente emerge però alla disconnessione, quando i parametri fisiologici segnalano una chiara reazione avversiva di stress, simile a una micro-astinenza.
Questa evidenza potrebbe suggerire che i social media rispondano a un bisogno umano fondamentale: la connessione sociale (Baumeister & Leary, 1995). Più che una dipendenza in senso patologico, l’uso dei social media potrebbe essere paragonato al desiderio di interazione con gli altri, un bisogno che, se frustrato, può generare stati di tensione e ansia.
Tale meccanismo è sostenuto dal sistema mesolimbico, dove la dopamina regola la motivazione verso gratificazioni rapide e intermittenti, come notifiche e “like” imprevedibili.
“Questo tipo di ricompensa imprevedibile è particolarmente potente nel favorire comportamenti compulsivi, analogamente a quanto accade nella dipendenza da sostanze (Robinson & Berridge, 2008). Infatti, le droghe d’abuso, così come i social media, possono portare a una sensibilizzazione del sistema dopaminergico, rafforzando il desiderio di ripetere l’esperienza e riducendo la capacità di controllo cognitivo sulle proprie abitudini.
Tuttavia, mentre le sostanze alterano direttamente la neurochimica cerebrale, i social media soddisfano bisogni sociali profondamente radicati, rendendo la distinzione tra uso normale e problematico più sfumata e complessa da definire”.
In conclusione per promuovere un benessere digitale, l’autore suggerisce approcci come il “mindful social media use” — un uso deliberato e riflessivo — o l’adozione di limiti temporali e tecniche di blocco durante le ore di lavoro.
Infine, potenziare le relazioni offline può rappresentare una efficace compensazione del bisogno di connessione sociale.
Ti potrebbe interessare anche
15 Luglio 2026

Disturbi del comportamento alimentare

una realtà sempre più precoce e complessa

14 Luglio 2026

Gli elementi di rischio dei videogiochi

Alcuni meccanismi tengono i giocatori collegati costantemente

13 Luglio 2026

Che cosa può fare un giudice quando accerta che una pena sia eseguita in condizioni contrarie al senso di umanità?

Il caso di Sollicciano

12 Luglio 2026

L’assemblea generale dell’ONU non rinuncia a sconfiggere l’AIDS

Una dichiarazione politica che si rinnova per il 2030

11 Luglio 2026

Ci si può vaccinare contro una sostanza?

un primo passo

10 Luglio 2026

La diffusione delle droghe in Europa: il rapporto dell’Agenzia europea EUDA

Oppioidi sintetici, ketamina e cocaina rappresentano le criticità maggiori

9 Luglio 2026

Inversione di rotta nella crisi degli oppioidi

Il caso degli Stati Uniti

8 Luglio 2026

Droghe e giovani: un appello

Una parte del Terzo settore spinge per avere più prevenzione e meno repressione

7 Luglio 2026

Coca: un patrimonio culturale da difendere

La pianta non può essere vista solo come materia prima per la cocaina

7 Luglio 2026

Alcol e alte temperature: aumentano i rischi

Disidratazione e colpi di calore sono quelli maggiori

6 Luglio 2026

Caffè e psichiatria

un podcast accessibile sulla salute mentale

5 Luglio 2026

La presenza di bambini nelle carceri

un dato in aumento

4 Luglio 2026

L’esperienza dell’Ambulatorio popolare di Quarticciolo

un'esperienza di mutuo soccorso

3 Luglio 2026

Utilizzo dei social media e rischi possibili

Il tempo passato sui social è solo uno degli indicatori da tenere in considerazione

2 Luglio 2026

La Relazione al parlamento certifica un aumento dei consumi di sostanze

Aumentano gli studenti under 18 che hanno utilizzato almeno una volta una sostanza illegale

1 Luglio 2026

Controllo delle droghe e riforme necessarie

I percorsi di riforma si scontrano con una politica profondamente conservatrice

30 Giugno 2026

Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze 2026

Tra i dati preoccupanti l'aumento degli psicofarmaci senza prescrizione

29 Giugno 2026

Alcol tra rischi e benefici: uno studio

Diversi studi sono concordi sulla reversibilità di alcuni danni

28 Giugno 2026

Cocaina e cambiamenti nella fauna acquatica: uno studio sui salmoni

Già sugli squali sono stati condotti studi simili sulle coste brasiliane

27 Giugno 2026

Nicotina per tutte le tasche

Il mercato offre prodotti a base di nicotina sempre più convenienti