Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

Un'ipotesi di innovazione educativa attraverso il cammino in natura

data di pubblicazione:

3 Maggio 2026

Il cammino come spinta al cambiamento. È questa l’idea alla base del progetto promosso dall’associazione Lunghi Cammini, realtà italiana nata nel 2016 che propone percorsi educativi intensivi per adolescenti in difficoltà. Si tratta di un’esperienza ben precisa: 30 giorni di cammino, circa 600 chilometri, senza smartphone, in un rapporto uno a uno con un accompagnatore, con il supporto a distanza di un’équipe educativa.

Nata nel 2016 su ispirazione di esperienze già diffuse in Belgio e Francia, l’iniziativa ha l’obiettivo di offrire ai giovani un’occasione di “rottura” con il proprio contesto, favorendo riflessione, autonomia e crescita personale attraverso la fatica fisica e l’immersione nella natura.

Il progetto si rivolge a giovani sia in situazioni di disagio sociale come il ritiro sociale, sia ai giovani coinvolti nel circuito penale minorile. In questo contesto, il cammino può diventare parte della messa alla prova, uno strumento che permette ai minori autori di reato di intraprendere un percorso educativo alternativo al processo penale. Se il percorso ha esito positivo, il giudice può dichiarare estinto il reato.

L’obiettivo non è solo “allontanare” i ragazzi da contesti problematici, ma offrire loro uno spazio per riflettere su sé stessi e sulle proprie possibilità. Come sottolinea la presidente Isabella Zuliani, il cammino “apre finestre”: permette ai giovani di scoprire risorse personali spesso inesplorate, rafforzando autostima e senso di responsabilità. Al ritorno, è fondamentale il reinserimento nel contesto educativo e sociale, per valorizzare i cambiamenti avvenuti.

Nonostante i risultati positivi, il progetto resta complesso da sostenere economicamente e si regge su finanziamenti privati e bandi. Si tratta però di un esempio concreto di innovazione educativa e di giustizia riparativa, capace di trasformare un percorso di difficoltà in un’occasione di ripartenza.

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