Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

La classificazione valuterà un insieme più ampio di criteri che terrà conto sia dei contenuti sia delle funzionalità come gli acquisti di contenuti in-game, gli oggetti casuali a pagamento, le funzioni di comunicazione e le meccaniche che incentivano i videogiocatori a continuare a giocare.

data di pubblicazione:

29 Aprile 2026

Saranno introdotti, a livello europeo, nuovi criteri per classificare il livello di rischio dei videogiochi immessi sul mercato. E’ quanto si legge sul sito dell’associazione del settore  IDEA. Di questa itroduzione se ne occuperà il PEGI, il sistema paneuropeo di classificazione dei videogiochi, in collaborazione con l’autorità tedesca di classificazione USK – Unterhaltungssoftware Selbstkontrolle –, che nel 2023 ha introdotto modifiche simili a seguito dell’aggiornamento della legge tedesca sulla tutela dei minori.

La classificazione valuterà “(…) un insieme più ampio di criteri che terrà conto sia dei contenuti sia delle funzionalità come gli acquisti di contenuti in-game, gli oggetti casuali a pagamento, le funzioni di comunicazione e le meccaniche che incentivano i videogiocatori a continuare a giocare. 

Grazie a questo nuovo insieme di criteri, PEGI potrà valutare in che misura la presenza di tali elementi in un videogioco richieda una classificazione PEGI per età più elevata”.

Di seguito come le funzionalità, di cui sopra, saranno collegate all’età dei giocatori:

  • Acquisti di contenuti in-game: i giochi con offerte limitate nel tempo o nella quantità saranno classificati PEGI 12, mentre i giochi con NFT o meccanismi legati alla blockchain saranno classificati PEGI 18.
  • Oggetti casuali a pagamento: la classificazione predefinita sarà PEGI 16 se il gioco contiene oggetti casuali a pagamento (in alcuni casi può arrivare a PEGI 18).
  • Play-by-appointment: i meccanismi che premiano il ritorno al gioco (ad esempio missioni giornaliere) riceveranno PEGI 7. Se invece puniscono il giocatore per non essere tornato (ad esempio perdita di contenuti o riduzione dei progressi), la classificazione diventerà PEGI 12.
  • Gioco online sicuro: se i giochi includono funzioni di comunicazione completamente senza restrizioni (ad esempio senza strumenti di blocco o segnalazione), riceveranno una classificazione PEGI 18.

Questi strumenti sono disponibili su tutte le piattaforme di gioco che utilizzano le classificazioni PEGI e consentono ai genitori di limitare o bloccare funzionalità come gli acquisti in-game, le interazioni online e il tempo di gioco. Alcuni editori mettono inoltre a disposizione dei genitori funzionalità simili all’interno dei singoli videogiochi, ampliando le tipologie di strumenti disponibili per garantire un’esperienza di gioco sicura.

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