Carcere e dipendenze

La sperimentazione di Regina Coeli

un nuovo modello di presa in carico

data di pubblicazione:

16 Aprile 2026

Da un articolo di Vita si può evincere come l’interconnessione tra il fenomeno delle dipendenze e il mondo del carcere è sempre più forte, e di conseguenza anche le risposte da parte dei servizi devono tener conto di questa complessità nelle prese in carico.

La Relazione al Parlamento 2025 sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia mostra come le persone tossicodipendenti entrate in carcere, nell’anno 2024, sono state 16.890 su 43.489 ingressi totali, ovvero il 39%. La necessità che emerge è quella di creare una convergenza di azioni tra sistema sanitario, magistratura e comunità terapeutiche.
Una delle innovazioni sperimentate nella casa circondariale di Regina Coeli a Roma riguarda le nuove terapie farmacologiche a lunga durata d’azione. L’ipotesi è quella che si riducano i rischi legati alla gestione quotidiana dei farmaci, al traffico e all’uso improprio delle terapie.

Adele di Stefano, responsabile unità operativa semplice Dipartimentale salute mentale e dipendenze in ambito penale del Dipartimento di salute mentale Asl Roma 1, illustra la situazione su Roma:

“Regina Coeli è un grande carcere di passaggio di una città metropolitana, vi transitano tantissime persone l’anno, circa 6mila, con un livello di marginalità enorme. Molte di queste prima del carcere non avevano mai intercettato i servizi sanitari, vuoi perché molte sono persone senza fissa dimora di una grande metropoli. L’unità operativa si è strutturata per non suddividere in due servizi differenti, ovvero il servizio per le dipendenze – SerD e i servizi per la salute mentale – Csm. Noi unifichiamo in un unico servizio sia problemi psichiatrici sia quelli delle dipendenze.”

La sperimentazione long acting riguarda il passaggio da una somministrazione sublinguale, una specie di cerotto che si mette in bocca, ad una formulazione iniettiva. Questo passaggio ha diversi vantaggi: primo fra tutti l’interruzione di ogni misuso del farmaco. In secondo luogo il farmaco dà una copertura differente, relativamente alla sintomatologia a tutti gli effetti del farmaco, quindi dà una stabilizzazione maggiore nel giro di poche settimane, e di conseguenza un gradiente di libertà maggiore alla persona.

Il riscontro è molto positivo“, continua Di Stefano, “abbiamo trattato 21 persone finora, in questo momento ce ne sono in terapia 15. Ma non è importante tanto il singolo numero, quanto l’effetto moltiplicatore che c’è nel tempo e, soprattutto, la possibilità che il farmaco possa dare un’altra regolarità di vita, oltre gli effetti intrinseci del farmaco somministrato con una formulazione lunga piuttosto che quotidiana.”

Il problema emerge nel momento in cui la persona debba esser trasferita, in quanto in Italia solo 24 struttura su 190 adottano questo modello.

Ti potrebbe interessare anche
15 Maggio 2026

Il consumo di crack in una società in crisi di relazioni

Servono servizi a bassa soglia per la riduzione del danno che incontrino i consumatori

14 Maggio 2026

Un nuovo CPR in Toscana?

Una questione ancora aperta

13 Maggio 2026

L’emergenza sommersa dei minori stranieri non accompagnati

Tra consumo di sostanze e salute mentale

12 Maggio 2026

Symposium WTFC Genova 2026

uno dei principali momenti di confronto tra le comunità terapeutiche di tutto il mondo

11 Maggio 2026

Fumo di tabacco e riduzione dei rischi

Le politiche di riduzione dei rischi di Svezia e Nuova Zelanda

10 Maggio 2026

Onde di salute

Un podcast che riflette sulla salute in un'ottica di genere

9 Maggio 2026

Profilassi HIV e farmaco a lunga durata

Approvato da AIFA il primo farmaco iniettabile

8 Maggio 2026

I passi avanti della psilocibina

Curare la depressione col principio attivo dei funghi allucinogeni

7 Maggio 2026

Lavoro di riduzione del danno e tutele per gli operatori

Il CNCA nazionale vicino alla cooperativa Borgorete e ai suoi operatori rinviati a giudizio

7 Maggio 2026

Il consumo di droghe e la conseguenze sui lavoratori

Le sanzioni non possono essere l'unica strada da perseguire

6 Maggio 2026

Svezia: calo importante dei fumatori di sigarette

Aumentano i consumatori di prodotti alternativi a base di nicotina

5 Maggio 2026

Ketamina e utilizzi nella sanità pubblica

Norvegia e Francia la usano per curare la depressione e le crisi suicidarie

4 Maggio 2026

Sostanze psicoattive e sicurezza nei luoghi di lavoro

La Legge diventerà più flessibile nei controlli

3 Maggio 2026

Quando il cammino diventa educazione

l’esperienza di Lunghi Cammini

2 Maggio 2026

Illuminismo psichedelico

Il podcast sugli psichedelici

30 Aprile 2026

Aprile – il mese della prevenzione alcologica

I nuovi modelli di consumo

29 Aprile 2026

Videogiochi e criteri di valutazione dei rischi

una classificazione che va incontro all'esigenza di limitare i rischi per i giovanissimi

28 Aprile 2026

Alcohol Prevention Day 2026

Sono disponibili i materiali presentati in occasione della giornata

27 Aprile 2026

Droghe e modelli di consumo: la teoria di Zimberg

Secondo Zimberg la maggioranza dei consumatori non sviluppa dipendenza né perde il controllo della propria vita

26 Aprile 2026

Raccolta e utilizzo dei dati nel gioco d’azzardo

L'utilizzo dei dati potrebbe servire anche come strumento di prevenzione

Panoramica privacy

Dati Personali trattati per le seguenti finalità e utilizzando i seguenti servizi:

Mailing list o newsletter

Dati Personali: cognome; email; nome

Modulo di contatto

Dati Personali: cognome; email; indirizzo fisico; nome; numero di telefono

Google Analytics

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Google Fonts

Dati Personali: Dati di utilizzo; Strumenti di Tracciamento

Informazioni di contatto

 

Titolare del Trattamento dei Dati

Azienda AUSL Toscana Centro
Sede legale Piazza Santa Maria Nuova, 1 - Firenze P.I. e C.F.: 06593810481

Indirizzo email del Titolare: info@cesda.net