Abitudini di consumo di droghe nelle città europee

Lo studio ha analizzato la presenza di sostanze illecite nelle acque reflue

Lo studio era finalizzato a rilevare tracce di cinque droghe stimolanti (anfetamina, cocaina, metanfetamina, MDMA e ketamina) e di cannabis. I risultati, nonostante le diversità rilevate per le singole città, hanno rinvenuto comunque sempre la presenza di tutte e sei le sostanze. 

data di pubblicazione:

11 Aprile 2026

Come monitorare i consumi di sostanze illecite nelle grandi città? Attraverso l’analisi delle acque reflue.  E’ questo il metodo di lavoro utilizzato dal progetto intitolato ” Analisi delle acque reflue e droghe: uno studio europeo multi-città”, a cura del gruppo europeo SCORE , in collaborazione con l’ Agenzia europea per le droghe (EUDA).

Il progetto ha analizzato le acque reflue di 115 città europee di 25 paesi (23 UE, Norvegia + Turchia) per esplorare i comportamenti di consumo di droghe dei loro abitanti. 

Lo studio era finalizzato a rilevare tracce di cinque droghe stimolanti (anfetamina, cocaina, metanfetamina, MDMA e ketamina) e di cannabis. I risultati, nonostante le diversità rilevate per le singole città, hanno rinvenuto comunque sempre la presenza di tutte e sei le sostanze. 

Quali sono stati i principali risultati dello studio?

Il primo elemento è la diminuzione dell’MDMA. Complessivamente, tra il 2024 e il 2025, i livelli di MDMA nelle acque reflue sono diminuiti del 16% nelle città che hanno fornito dati per entrambi gli anni. L’MDMA è stata rilevata in tutte le città europee tranne una (Nova Gorica, Slovenia). Tra le località al di fuori dell’UE, solo le città della Nuova Zelanda hanno segnalato livelli paragonabili a quelli osservati nelle città europee con i livelli più elevati.

Risultato diverso è quello relativo ai livelli di Ketamina, che tra il 2024 e il 2025, sono aumentati di quasi il 41% nelle città che hanno fornito dati per entrambi gli anni.  Nel 2025, i livelli più elevati sono stati rilevati nelle città di Belgio, Germania e Paesi Bassi.

Anche per la cocaina si è registrato un aumento dei livelli. Sempre tra il 2024 e il 2025, sono aumentati di quasi il 22% nelle città che hanno fornito dati per entrambi gli anni. I rilevamenti di cocaina rimangono più elevati nelle città dell’Europa occidentale e meridionale, in particolare in Belgio, Spagna e Paesi Bassi.

Per quanto riguarda i livelli di anfetamina risultano molto variabili in base alle località studiate. I livelli più elevati sono stati segnalati nelle città del Nord e del Centro Europa (Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Svezia e Norvegia).

Metanfetamina: tradizionalmente concentrata nelle città della Repubblica Ceca e della Slovacchia, questa droga è ora presente anche in città di Germania, Spagna, Cipro, Lituania, Paesi Bassi, Norvegia e Turchia.

Infine la cannabis. La sua presenza ha un andamento divergente. Delle 63 città per le quali erano disponibili dati relativi al 2024 e al 2025, 21 (33%) hanno segnalato un aumento dei rilevamenti del metabolita della cannabis (THC-COOH), 28 (44%) una diminuzione , mentre 14 (22%) sono rimaste stabili.

Lo studio inoltre ha preso in considerazione anche la variazione della presenza di sostanze lungo l’arco della settimana. Oltre il 75% delle 115 città ha mostrato residui più elevati di cocaina e MDMA nel fine settimana (da venerdì a lunedì), mentre quasi la metà di esse ha mostrato concentrazioni più elevate di ketamina. Al contrario, i residui di anfetamina, metanfetamina e cannabis (THC-COOH) erano distribuiti in modo più uniforme durante la settimana.

 

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