L’esperienza delle Comunità terapeutiche per minori

servirà ancora tempo per fare delle valutazione d'efficacia degli interventi

data di pubblicazione:

25 Marzo 2026

Come stanno andando le prime Comunità terapeutiche per minori autori di reato aperte nel 2025? E’ quello che cerca di indagare un articolo sul sito di Altreconomia. Tre Regioni italiane nell’agosto del 2024 hanno accolto la proposta del Governo Meloni di istituire queste nuove strutture sperimentali, “(…) una via di mezzo tra quelle strettamente educative già esistenti e quelle terapeutiche”.

I posti disponibili messi a bando sono stati 36, con una diaria giornaliera da 320 euro (più del doppio dei 147 per le comunità educative), coperta al 60% dall’Azienda sanitaria territoriale e la quota restante dal ministero della Giustizia.

Una delle realtà che ha messo a disposizione dei posti ( 9 in totale) è stata la Ricoveri for life S.p.a. in provincia di Pavia. La struttura ha ospitato fino ad oggi 13 giovani, di età media tra i 16 e 17 anni, con in più tre maggiorenni. Giovani provenienti in  parte provenienti da Istituti penali per mInorenni, in parte da comunità educative e altri dalla libertà o da ricoveri in neuropsichiatria infantile.

Daniela Labattaglia, criminologa e coordinatrice della struttura, spiega che”(…) tutti i ragazzi che ci sono stati inviati presentano quadri di grande fragilità, psico-patologie complesse spesso amplificate da abuso di sostanze o da traumi subiti da bambini”.

Coloro che hanno fatto ingresso in comunità infatti avevano una diagnosi psichiatrica pregressa e alcuni di loro erano in carico anche al SerD per abuso di sostanze”.

Un quadro complesso, che può dare luogo ad eventi di crisi che vanno affrontati con strumenti clinici adeguati ma non solo. In questo struttura è presente del personale di sicurezza, che lavora in borghese, adeguatamente formato all’interazione con i giovani e che svolge prevalentemente attività di accompagnamento per attività esterne, senza avere un ruolo di sorveglianza in modalità carceraria.

Dove invece l’attività di sicurezza è svolta da vigilantes è la struttura di Botticino, in provincia di Brescia, che è gestita dalla Fondazione Eris, che da luglio 2025 ha accolto dieci persone, di cui la metà provenienti dall’Ipm e i restanti dalla libertà.

Una scelta questa praticata per garantire la sicurezza dei lavoratori nei momenti più critici, ma che ha dei costi di gestione elevati per gli enti gestori.

Per Pietro Farneti, responsabile per la Fondazione Eris, fare una valutazione dell’efficacia dell’intervento per ora sembra prematuro, sostenendo tra l’altro che le alternative per questi giovani non c’erano.

Se il Governo sembra convinto a procedere con questo modello, meno convinti sono alcuni esperti del settore, tra cui Leopoldo Grosso, psicologo e psicoterapeuta responsabile dell’area tossicodipendenza del Gruppo Abele.

Per Grosso “(…) raggruppare’ in unica struttura persone così fragili rende più complesso l’attivazione di quel meccanismo di sostegno reciproco che solitamente si attiva nelle comunità educative in cui si tenta di avere uno o due ‘casi’ più difficili. In simili comunità, invece, è più probabile che la solidarietà tra i ragazzi, qualora si crei, è in opposizione all’istituzione”.

Inoltre c’è il tema dell’obbligatorietà nell’accesso alla struttura. “In una comunità terapeutica scegli giorno dopo giorno di starci ed è proprio vivere l’ambivalenza tra quella parte di te che vorrebbe uscire e quella che invece vuol restare a farti migliorare. Se il principio è il ‘contenimento’ allora è chiaro che i ragazzi concentrano le loro energie sul contrastare questa norma che incide sulla loro libertà. E poi vanno in escalation”. 

Per una valutazione di efficacia, per Grosso, servirà andare con cautela.

 

 

 

Ti potrebbe interessare anche
24 Giugno 2026

Basaglia e i suoi

un podcast sulla storia della psichiatria italiana

23 Giugno 2026

Il ritratto dei nuovi consumi

meno sigarette, più nicotina

22 Giugno 2026

Invecchiare con l’HIV

Il 5 giugno si celebrano i Long Term Survivors

22 Giugno 2026

Rapporto europeo sulle droghe 2026

Rapporto dell'EUDA sulla situazione della droga in Europa

21 Giugno 2026

Tra psicofarmaci e droghe: una riflessione

Oggi la barriera che separava ancora farmaci e droghe è stata abbattuta

20 Giugno 2026

WAX e miscele psicoattive

Espongono i consumatori a rischi esponenziali e imprevedibili

19 Giugno 2026

GENERICAMENTE

un podcast sulla medicina di genere

18 Giugno 2026

Conferenza Internazionale sull’AIDS: 26ª edizione

Si terrà a Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026

18 Giugno 2026

Dipendenza da videogiochi

alcuni generi sono più rischiosi di altri

17 Giugno 2026

L’importanza di riconoscere i disturbi alimentari in età precoce

un caso studio inglese

16 Giugno 2026

Si abbassa a tredici anni la contraccezione gratuita

La regione Toscana è tra le prime esperienze in Italia

16 Giugno 2026

Il progetto Poggio Asciutto compie 40 anni.

La Comunità Terapeutica pubblica è riuscita in questi anni a rispondere adeguatamente ai bisogni degli utenti

15 Giugno 2026

Come sta cambiando il consumo di tabacco

La situazione tra i giovani toscani

14 Giugno 2026

Gorgona: il documentario che osserva da vicino l’ultima colonia penale agricola d’Europa

13 Giugno 2026

Chemsex, un fenomeno sempre più visibile

tra ricerca di libertà e rischi per la salute

12 Giugno 2026

Social media e meccanismi di attivazione

Capire i meccanismi di funzionamento aiutano a trovare strategie per regolare l'utilizzo

11 Giugno 2026

L’AMANITA MUSCARIA IN TEMPO DI GUERRA

Il fungo sta trovando un utilizzo per alleviare i sintomi dello stress da conflitto armato

10 Giugno 2026

Aumentare il prezzo delle sigarette

può essere la soluzione per smettere di fumare?

9 Giugno 2026

HIV e Medicina di genere

problematiche nei percorsi di salute femminile

8 Giugno 2026

Aumenta la disponibilità di ketamina in Europa

La maggior parte viene da produzioni legali che vengono deviate versi circuiti illegali