Droghe, legalità e interessi economici: una riflessione

La legalità di una sostanza può rendere meno critici sui suoi rischi

Lo stato di legalità di una sostanza non significa automaticamente tutelare la salute dei consumatori, ma vanno trovate delle regolamentazioni che vadano in quel senso.

data di pubblicazione:

15 Marzo 2026

Una riflessione sulla legalità delle sostanze, diritto alla salute e interessi economici. E’ quanto si può leggere sul sito droga.net a cura di Riccardo Gatti, medico, specialista in psichiatria e psicoterapeuta. Gatti parte riflettendo sulle sostanze legali (alcol e tabacco) e il loro utilizzo, che ogni anno provoca migliaia di morti ( 90.000 per il tabacco e 20.000 per l’alcol).

“Cause di morte evitabili che colpiscono meno l’attenzione di una singola overdose in un parchetto. Sembrano non importare, pur portando con sé tante storie di dipendenza e malattia.

In questa problematica situazione c’è anche chi pensa che, trasformando ciò che è illecito o strettamente regolamentato in modo restrittivo, in qualcosa di lecito e accessibile oppure, viceversa, qualcosa di lecito e accessibile in qualcosa di illecito o di strettamente regolamentato, si risolvano molti problemi. Purtroppo non è così e non è solo storia del passato quando gli USA inventarono il proibizionismo degli alcolici per, poi, fare marcia indietro”.

Stesso discorso su legalità e comportamenti additivi si può fare per il Gioco d’Azzardo. Con la narrazione che rendendolo legale si sarebbe fatto emergere il gioco illegale si è creato un mercato legale che ogni anno vede la spesa degli italiani aumentare. Nel 2024 siamo a 157,6 miliardi giocati. Gatti si chiede se è stata la strategia migliore.

Altro esempio preso in considerazione è quello degli oppioidi, legali negli USA, che in pochi anni hanno fatto migliaia di morti.

Lo stato di legalità di una sostanza non significa automaticamente tutelare la salute dei consumatori, ma vanno trovate delle regolamentazioni che vadano in quel senso.

La legalizzazione della Cannabis in alcuni stati USA recentemente è stata messa in discussione da un autorevole quotidiano liberal e progressista, sostenendo che forse non è così innocua come si credeva ed i problemi che crea diventano ora evidenti. Lo stesso quotidiano però sostiene che non si tratta di fare marcia indietro, ma di trovare regolamentazioni adeguate.

Fare passi indietro pone anche diverse criticità. “(…) Nel momento in cui si è consolidata una catena produttiva e di offerta che serve un numero ampio di consumatori, un passo indietro potrebbe ributtarli nelle mani del mercato illecito, mettendo anche in difficoltà imprese lecite, relativi investitori e le entrate fiscali.

E si noti che qualcosa di simile a quanto è accaduto per la cannabis sembra già da qualche anno in preparazione negli USA con un proclamato “rinascimento psichedelico” che nasce nella Silicon Valley e che, più del ritorno di una “controcultura”, potrebbe diventare una iniziativa commerciale in grande stile, con le conseguenze del caso”.

Gatti conclude che “(…) Se la repressione dei traffici illeciti rimane indispensabile, la decisione di ciò che è illecito e di ciò che non lo è, assieme alle relative regole, va meglio ponderata, anche in senso previsionale, e verificata nei suoi effetti reali: ogni scelta in questo ambito comporta vantaggi e svantaggi e l’illusione trasmessa dalla politica e dalla comunicazione che i vantaggi siano da una parte sola è, appunto, una illusione che porta, come abbiamo visto, ad errori gravi”.

 

 

Ti potrebbe interessare anche
16 Settembre 2026

Alcol e prevenzione nelle scuole

Unplugged e Smashed sono due progetti che riescono a coinvolgere efficacemente studentesse e studenti

15 Settembre 2026

Prevenzione del virus HIV e diritti negati nei paesi africani

Le persone LGBTQ+ sono sempre più discriminate rendendo l'accesso alle cure contro l'HIV difficile

14 Settembre 2026

Cocaina: dalla scoperta alla sua proibizione

Dalla pianta di coca alla produzione di cocaina cloridrato

13 Settembre 2026

Una riflessione sul ruolo biologico e culturale dell’ebbrezza

Il bere si configura storicamente come una sofisticata grammatica sociale e una forma di "time out"

12 Settembre 2026

In Colombia si torna a parlare di guerra chimica alla coca

il nuovo governo colombiano prepara un progetto pilota con il glufosinato d’ammonio

11 Settembre 2026
10 Settembre 2026

Il patteggiamento di Meta: nuove misure ma non sufficienti

Come dovrebbe essere un social network?

9 Settembre 2026

Smettere di fumare

le sigarette elettroniche come strumento efficace

8 Settembre 2026

Contesto carcerario e consumo di sostanze

Il 32,7% dei detenuti ha una diagnosi di dipendenza patologica da sostanze.

7 Settembre 2026

Divertimento notturno e consumi di sostanze psicoattive

A Berlino aumenta il consumo di ketamina sulla scena notturna

6 Settembre 2026

Il razzismo come fattore determinante nell’evoluzione dell’HIV

Non si tratta di semplici pregiudizi individuali, bensì di un vero e proprio razzismo strutturale che modella la società.

5 Settembre 2026

Adultosfera digitale e giovani

Come l'ambiente sociale dei grandi modella la crescita di ragazzi e ragazze

4 Settembre 2026

il consumo di tabacco in Europa

il dato è in lieve diminuzione

3 Settembre 2026

Dialogare oggi – un podcast sul disagio giovanile

2 Settembre 2026

Legge “svuota-carceri”: mancano le risorse

1 Settembre 2026

Le politiche USA sulle morti da fentanyl

Trump taglia i fondi sulla riduzione del danno

31 Agosto 2026

Drug Checking: come funziona?

Una strategia di riduzione del danno

30 Agosto 2026

L’AI come principale interlocutore tra gli adolescenti

un chatbot come amico

29 Agosto 2026

Per contrastare l’HIV serve un approccio integrato con le altre IST

Servono diagnosi precoci e screening coordinati per raggiungere gli obiettivi del 2030

28 Agosto 2026

Una prospettiva di genere sulle infezioni virali

l'esempio di HPV E HBV