Intossicazione da cocaina e disregolazione termica

Fondamentale risulta conoscere come contenere la alte temperature corporee in breve tempo

L’ipertermia è definita come una temperatura corporea elevata, maggiore di 38,5° C ma è differente dall’aumento della temperatura per uno stato febbrile.

data di pubblicazione:

13 Febbraio 2026

Una delle conseguenze dell‘intossicazione da cocaina è l’aumento critico della temperatura corporea. E’ quanto si legge da un articolo disponibile sul sito di insostanza.it.

” I pazienti intossicati da psicostimolanti possono avere gravi complicanze cardiache o cerebrovascolari (sino al decesso) ma l’attenzione, per evitare e prevenire ulteriori danni, va anche rivolta al controllo dell’ipertermia e al trattamento della rabdomiolisi (è una grave miopatia ovvero una rottura diffusa ai muscoli scheletrici)”.

L’ipertermia è indice di un grave stato tossico ed è spesso accompagnata da agitazione psicotica (delirio eccitato), arresto respiratorio e morte.

Inoltre “(…) l’ipertermia pare dovuta alla risaputa capacità della cocaina di aumentare notevolmente il rilascio di dopamina nel cervello (lo stesso accade con l’ecstasy o gli stimolanti in genere) dove, la stessa, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione della temperatura corporea.
L’aumento dopaminergico dovuto alla cocaina può causare una disregolazione dell’azione sui propri recettori  D1 (che mediano l’aumento della temperatura) e D2 (che mediano la riduzione della temperatura). Tutto ciò può contribuire all’ipertermia indotta nei consumatori della sostanza, compresi quelli con delirio eccitato”.

Di fronte a questa situazione di disregolazione termica come si deve intervenire?

Prima di tutto non si devono utilizzare misure di contenzione fisiche o farmacologiche che interferiscano con la dissoluzione del calore.

Se necessario, utilizzare misure leggere di contenzione per mani e piedi.
Garantire un’adeguata idratazione ed elettroliti.
Le benzodiazepine rappresentano una contenzione farmacologica efficace e sicura in questi pazienti.
La loro somministrazione per via parenterale, con le consuete precauzioni, calmano rapidamente i pazienti iperattivi.
Quindi le benzodiazepine sono l’unico “coadiuvante di raffreddamento” perché svolgono un duplice ruolo:
– calmano l’agitazione (riducendo così la produzione di calore)
– agiscono come contenzioni farmacologiche sicure.

Inoltre altre misure possibili di raffreddamento diretto sono rappresentate dall'”(…) l’immersione in acqua ghiacciata che consente la riduzione della temperatura rapidamente.
Tuttavia, i protocolli per l’intossicazione da cocaina mirano specificamente a una riduzione a circa 38,3 °C entro 30-45 minuti.

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