La psilocibina per il trattamento della depressione

Nella clinica psichiatrica di Chieti è partita la prima sperimentazione in Italia

La sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali

data di pubblicazione:

10 Febbraio 2026

Iniziata la sperimentazione sull’utilizzo di psilocibina per il trattamento di depressione resistente ai farmaci. E’ quanto si apprende da un comunicato sul sito della Asl Lanciano Vesto Chieti. Per il professore Giovanni Martinotti, che coordina la sperimentazione clinica, si tratta di “(…) un passaggio storico per la ricerca clinica italiana nel campo delle neuroscienze e della psichiatria, che apre nuove prospettive per lo studio di approcci terapeutici innovativi nei disturbi dell’umore”.

Il trattamento, iniziato mercoledì 4 febbraio 2026, è stato effettuato su una donna di 63 anni. Dopo aver assunto una compressa di psilocibina sintetica, prodotta in laboratorio con composizione e dosaggio standardizzati, la donna è rimasta sotto osservazione, come da protocollo, e per ora non sono emerse criticità cliniche.

L’impiego in contesto clinico ospedaliero, con monitoraggio medico, consente di ridurre o escludere i principali effetti collaterali.

“Il protocollo prevede una seconda somministrazione dello stesso trattamento farmacologico a distanza di tre settimane, seguita da un attento follow-up clinico per valutare l’evoluzione dei sintomi depressivi nel tempo.

La sperimentazione è rivolta esclusivamente a pazienti affetti da depressione resistente ai farmaci, una condizione clinica complessa che non risponde adeguatamente alle terapie antidepressive convenzionali”.

Il disegno dello studio è randomizzato e in doppio cieco: né i pazienti né i clinici sono a conoscenza del fatto che venga somministrato il composto attivo o un placebo. Inoltre è prevista l’integrazione con la stimolazione magnetica transcranica (Tms), una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva.

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