Gioco d’azzardo: un report

numeri e statistiche del Libro nero dell'azzardo

Nel 2024 se il canale fisico del gioco si fermava a 65,3 miliardi di euro di raccolta, dato sostanzialmente stagnante, a trainare la crescita è invece il gioco a distanza: 92,1 miliardi di euro, in aumento di oltre 10 miliardi in un solo anno (+12,2%), concentrati soprattutto su casinò online, giochi di abilità, scommesse sportive e betting exchang

data di pubblicazione:

16 Gennaio 2026

Con 157,4 miliardi di euro giocati, un volume economico pari al 7,2% del PIL nazionale, la raccolta complessiva del gioco d’azzardo è ai massimi storici. Questo il quadro secondo un articolo disponibile sul sito di Geopop che, in mancanza di statistiche ufficiali consolidate, ritardi cronici nella diffusione dei numeri e la qualità decrescente delle informazioni rilasciate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), prende in prestito numeri dal report il Libro Nero dell’Azzardo, pubblicato annualmente dalla CGIL.

Nel 2024 se il canale fisico del gioco si fermava a 65,3 miliardi di euro di raccolta, dato sostanzialmente stagnante, a trainare la crescita è invece il gioco a distanza: 92,1 miliardi di euro, in aumento di oltre 10 miliardi in un solo anno (+12,2%), concentrati soprattutto su casinò online, giochi di abilità, scommesse sportive e betting exchange.

Ma dove si gioca di più in Italia? Secondo il report nelle regioni del sud, anche se tendenzialmente il gioco online si sta espandendo rapidamente anche in altre zone. Zone che tendenzialmente hanno un reddito pro capite basso e dove redditi mensili e titoli di studio sono più bassi.

Da qui si evidenzia come “Il livello socio-economico emerge come un fattore chiave: mentre i gruppi più abbienti partecipano più spesso al gioco, le conseguenze negative si concentrano soprattutto tra chi ha meno risorse, con una progressione più rapida dei problemi e minore capacità di assorbire le perdite. In questo quadro, la maggiore concentrazione dell’offerta di azzardo nelle aree economicamente svantaggiate contribuisce a rafforzare il legame tra gambling, disuguaglianze sociali e, in alcuni contesti, infiltrazioni della criminalità organizzata”.

Se poi usciamo dall’ambito nazionale e vediamo la situazione internazionale, l’Italia si colloca ai vertici nel panorama europeo dell’azzardo per volumi complessivi dei ricavi. Con 21,5 miliardi di euro nel 2024, è il primo mercato tra quelli considerati, davanti a Regno Unito, Germania e Francia. Se il gioco d’azzardo rispetto agli altri paesi rimane dominante, minore risulta quello online, anche se in forte crescita.

“Il confronto europeo rafforza quindi una lettura già emersa a livello interno: l’Italia combina volumi molto alti, una diffusione capillare sul territorio e una transizione verso l’online. Un mix che, incrociato con le disuguaglianze sociali e territoriali osservate, rende il sistema dell’azzardo italiano non un’eccezione isolata, ma uno dei casi più complessi e rilevanti del contesto europeo”.

 

 

 

 

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