La riduzione del danno nelle politiche sulle droghe in Irlanda

terminata la valutazione della strategia nazionale in materia di droga (NDS) del Paese

Gli ultimi dati sul consumo di droga in Irlanda, pubblicati nel 2025 dall'Health Research Board , rivelano un panorama in evoluzione nell'uso di sostanze, con cannabis e cocaina che rimangono le droghe illecite più diffuse

data di pubblicazione:

12 Gennaio 2026

Riduzione del danno con distribuzione di naloxone, scambio di siringhe e drug checking sono le misure che in Irlanda hanno compiuto notevoli progressi nel promuovere un approccio incentrato sulla salute. E’ quanto emerge dalla valutazione, svolta da una agenzia indipendente, della strategia nazionale in materia di droga (NDS) iniziata nel paese nel 2017 e terminata nel 2025. Una strategia, quella  irlandese, ben allineata con la strategia e il piano d’azione dell’UE in materia di droga 2021-2025.

Il rapporto, commissionato dal Dipartimento della Salute e condotto da Grant Thornton, ha valutato la strategia in quattro ambiti chiave: impatto, governance, performance e coerenza con i quadri politici internazionali.

Anche in Irlanda, come in altri paesi i consumi di sostanze stanno rapidamente cambiando e richiedono scelte importanti da parte dei decisori politici.

La cocaina è risultata essere la droga primaria più comunemente segnalata nei casi di trattamento nel 2024, evidenziando un cambiamento nel profilo del consumo di droga in Irlanda.

Gli ultimi dati sul consumo di droga in Irlanda, pubblicati nel 2025 dall’Health Research Board , rivelano un panorama in evoluzione nell’uso di sostanze, con cannabis e cocaina che rimangono le droghe illecite più diffuse.

Secondo i dati dell’indagine “Healthy Ireland Survey 2023”, il 7,8% degli adulti ha dichiarato di aver fatto uso di cannabis nell’ultimo anno, mentre il consumo di cocaina è salito al 4,4%, in particolare tra i soggetti di età compresa tra 25 e 34 anni.

L’uso di sedativi e tranquillanti si attestava al 2,5%, con tassi più elevati tra le donne e gli anziani. Il rapporto evidenzia anche un aumento della poliassunzione e una forte correlazione tra consumo di droghe e altri comportamenti a rischio, tra cui il consumo di tabacco e alcol”.

Dal rapporto emergono però anche delle criticità. quali la “(…) frammentazione dell’erogazione dei servizi di prevenzione e intervento precoce e la necessità di alternative alle sanzioni coercitive”. 

Il Rapporto, oltre a fornire una valutazione di efficacia, propone anche 10 raccomandazioni, che “(…) includono il potenziamento dei servizi culturalmente sensibili, l’aumento del coinvolgimento della comunità, l’allineamento dell’erogazione dei servizi alle esigenze regionali e l’investimento in sistemi di monitoraggio e ricerca. Richiede inoltre una maggiore integrazione dei servizi di trattamento dell’alcolismo e il continuo sviluppo di alternative alle sanzioni penali”.

Questa valutazione potrà essere molto utile ai decisori politici per orientarli nell’ elaborare le nuove strategie per i prossimi anni, soprattutto in concomitanza con il fatto che l’Irlanda avrà prossima presidenza dell’UE.

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