Videogiochi e regolazione emotiva: una possibilità

la varietà dei giochi stimola diverse competenze ed emozioni

i videogiochi non sono da demonizzare né da esaltare acriticamente. Sono media complessi con proprietà emotive e simboliche che si prestano a un’analisi rigorosa

data di pubblicazione:

8 Gennaio 2026

Sul sito di IPSICO un articolo approfondisce le possibilità che possono offrire i videogiochi nella regolazione degli stati emotivi. I videogiochi negli ultimi anni sono stati chiamati in causa soprattutto per il rischio dipendenza o di isolamento sociale, in particolare per i più giovani, ma questa è solo una faccia di questo mondo.

Per la psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT), risulta importante capire se il mondo dei videogiochi  può rappresentare una “palestra” per allenare la regolazione emotiva—una competenza centrale per il benessere psicologico.

Regolazione emotiva intesa come “(…) l’insieme dei processi attraverso cui monitoriamo, valutiamo e modifichiamo le nostre reazioni emotive per adattarci meglio agli eventi: calmarsi dopo un imprevisto, riformulare un pensiero che alimenta rabbia o paura, tollerare la frustrazione senza esserne travolti”.

Secondo una revisione sistematica di Villani e colleghi (2018) su videogiochi e regolazione emotiva, emergono due risultati importanti:

  1. I giochi commerciali (disponibili al grande pubblico) sono frequentemente associati a miglioramenti dell’umore e a opportunità di regolazione emotiva, soprattutto se l’uso è regolare ma non eccessivo.
  2. serious games—progettati con finalità cliniche o educative—mostrano risultati promettenti ma spesso parziali, verosimilmente perché meno motivanti o meno ricchi sul piano dell’esperienza rispetto ai titoli commerciali.

“La conclusione è netta: i videogiochi non sono da demonizzare né da esaltare acriticamente. Sono media complessi con proprietà emotive e simboliche che si prestano a un’analisi rigorosa”.

I meccanismi di funzionamento di molti giochi sembrano favorire una regolazione emotiva. La loro varietà e diversità ingaggia i giocatori e le giocatrici su diverse funzioni psicologiche. I giochi narrativi favoriscono la rielaborazione e la riformulazione cognitiva. I giochi cooperativi richiedono coordinazione, comunicazione e negoziazione. I giochi casual (puzzle, simulatori leggeri) sono spesso utilizzati per recuperare energie e ridurre lo stress: compiti brevi, bassa minaccia, alto senso di controllabilità.

Alcuni giochi vengono scelti appositamente perché ritenuti rilassanti, poco competitivi e dall’estetica accogliente (cozy games). “In un periodo segnato da ansia e incertezza, questi titoli hanno offerto routine rassicuranti e attività prive di minacce, diventando per molte persone spazi di sollievo dallo stress e di socialità “gentile”.

Anche i serious games, giochi con finalità terapeutiche o educative sono oggetto di studio. “Gli esiti sono incoraggianti, ma negli studi clinici controllati i benefici risultano spesso parziali o limitati a specifici domini: l’engagement, la qualità dell’esperienza e la continuità d’uso sono variabili determinanti”.

Dire che i videogiochi possono sostenere la regolazione emotiva non significa però negarne i rischi. “Diverse ricerche mostrano che difficoltà di regolazione e vulnerabilità preesistenti possono favorire un uso problematico del gioco. Più che la quantità, pesa la funzione: giocare per recuperare energie dopo una giornata intensa è diverso dal giocare per evitare sistematicamente emozioni o compiti spiacevoli”.

In conclusione per capire un utilizzo positivo dei videogiochi sulla regolazione emotiva sono necessari altri studi al fine di evitare semplificazioni. Tra l’allarme per il rischio di dipendenza e l’entusiasmo per le promesse terapeutiche, c’è un terreno più interessante: le pratiche quotidiane delle persone che giocano.

Ti potrebbe interessare anche
20 Giugno 2026

WAX e miscele psicoattive

Espongono i consumatori a rischi esponenziali e imprevedibili

19 Giugno 2026

GENERICAMENTE

un podcast sulla medicina di genere

18 Giugno 2026

Conferenza Internazionale sull’AIDS: 26ª edizione

Si terrà a Rio de Janeiro dal 26 al 31 luglio 2026

18 Giugno 2026

Dipendenza da videogiochi

alcuni generi sono più rischiosi di altri

17 Giugno 2026

L’importanza di riconoscere i disturbi alimentari in età precoce

un caso studio inglese

16 Giugno 2026

Si abbassa a tredici anni la contraccezione gratuita

La regione Toscana è tra le prime esperienze in Italia

16 Giugno 2026

Il progetto Poggio Asciutto compie 40 anni.

La Comunità Terapeutica pubblica è riuscita in questi anni a rispondere adeguatamente ai bisogni degli utenti

15 Giugno 2026

Come sta cambiando il consumo di tabacco

La situazione tra i giovani toscani

14 Giugno 2026

Gorgona: il documentario che osserva da vicino l’ultima colonia penale agricola d’Europa

13 Giugno 2026

Chemsex, un fenomeno sempre più visibile

tra ricerca di libertà e rischi per la salute

12 Giugno 2026

Social media e meccanismi di attivazione

Capire i meccanismi di funzionamento aiutano a trovare strategie per regolare l'utilizzo

11 Giugno 2026

L’AMANITA MUSCARIA IN TEMPO DI GUERRA

Il fungo sta trovando un utilizzo per alleviare i sintomi dello stress da conflitto armato

10 Giugno 2026

Aumentare il prezzo delle sigarette

può essere la soluzione per smettere di fumare?

9 Giugno 2026

HIV e Medicina di genere

problematiche nei percorsi di salute femminile

8 Giugno 2026

Aumenta la disponibilità di ketamina in Europa

La maggior parte viene da produzioni legali che vengono deviate versi circuiti illegali

7 Giugno 2026

Sostanze psicoattive per riti magico- terapeutici e religiosi

In alcune regioni dell'Africa nera queste sostanze vengono applicate attraverso gli occhi

6 Giugno 2026

Cala la percezione del rischio sull’HIV tra i giovani

La prevenzione resta lo strumento su cui puntare veramente

5 Giugno 2026

La dichiarazione di YEREVAN

una strategia europea sulle droghe fortemente centrata sulla sicurezza e sul controllo delle frontiere

4 Giugno 2026

Conseguenze del consumo di protossido d’azoto nel Regno Unito

I consumatori sono diminuiti ma i consumi massicci sono aumentati

3 Giugno 2026

La Carta di Genova 2026

il risultato di un confronto mondiale sul futuro delle comunità terapeutiche