Cocaina, gioco d’azzardo e NPS sono alcune delle emergenze del 2024

E' uscita la Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia

Nel 2024 quasi 910.000 studenti tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% del totale) hanno fatto uso almeno una volta nella vita di una sostanza psicoattiva illegale, mentre 620.000 (25%) lo hanno fatto nel corso dell’ultimo anno. La cannabis resta la sostanza più diffusa (21%, in calo rispetto al 22% del 2023), seguita da NPS (5,8%), cannabinoidi sintetici (3,5%), stimolanti (2,4%), cocaina (1,8%), allucinogeni (1,2%) e oppiacei (1,2%, dato stabile)

data di pubblicazione:

1 Luglio 2025

Sul sito quotidianosanita.it è possibile leggere una sintesi dell’ultima Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia, con i dati aggiornati al 2024.

I dati raccontano che in generale si sta assistendo ad una lieve diminuzione dei consumi di sostanze psicoattive tra i giovani, per la prima volta i decessi correlati al consumo di cocaina hanno raggiunto quelli da eroina e 79 è il numero di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS) identificate nel 2024.

Secondo i dati ESPAD nel 2024 “(…) quasi 910.000 studenti tra i 15 e i 19 anni (pari al 37% del totale) hanno fatto uso almeno una volta nella vita di una sostanza psicoattiva illegale, mentre 620.000 (25%) lo hanno fatto nel corso dell’ultimo anno. La cannabis resta la sostanza più diffusa (21%, in calo rispetto al 22% del 2023), seguita da NPS (5,8%), cannabinoidi sintetici (3,5%), stimolanti (2,4%), cocaina (1,8%), allucinogeni (1,2%) e oppiacei (1,2%, dato stabile)”.

Assieme ad un calo dei consumi si registra anche un calo nell’età d’inizio: oltre un terzo degli studenti ha provato cannabis prima dei 14 anni, e il 36% afferma di poterla reperire facilmente.

Rispetto al dato sulla cocaina, esso “(…)  riguarda l’aumento dei decessi: nel 2024 sono stati 80, pari al 35% del totale, e per la prima volta hanno eguagliato quelli per eroina. La sostanza è anche responsabile del 30% dei ricoveri ospedalieri droga-correlati e rappresenta la prima causa di accesso nei SerD per il 23% degli utenti (più un ulteriore 3,3% per crack)”.

Altri dati interessanti riguardano la cannabis, che oltre ad essere la droga più diffusa “(…) registra il maggiore aumento della concentrazione di THC: nei prodotti a base di hashish è quadruplicata in meno di un decennio, passando dal 7% del 2016 al 29% del 2024. Questo incremento si registra soprattutto nei liquidi per sigarette elettroniche.

Comportamenti segnalati nella relazione riguardano anche il consumo di psicofarmaci senza prescrizione e il gioco d’azzardo.

Per quanto riguarda i primi “(…) nel 2024, oltre 510.000 studenti tra i 15 e i 19 anni ne hanno fatto uso almeno una volta nella vita, e 180.000 studenti minorenni (il 12%) ne hanno fatto uso solo nell’ultimo anno. Il fenomeno è particolarmente diffuso tra le ragazze, che rappresentano la maggioranza degli assuntori”.

Il secondo fenomeno, il gioco d’azzardo, è sempre più diffuso tra i giovani. Il 62% di loro ha giocato almeno una volta nella vita, e il “(…) gioco online coinvolge l’11% degli studenti. Più di 290.000 ragazzi mostrano un profilo di gioco a rischio. L’uso problematico di internet interessa oltre 320.000 studenti, spesso con effetti negativi su sonno, relazioni e rendimento scolastico”.

Un dato finale sulla cura e prevenzione. Nel 2024, i Servizi per le Dipendenze (SerD) hanno seguito 134.443 persone (+2,7% rispetto al 2023), mentre le comunità terapeutiche ne hanno accolte 23.977. Gli accessi in pronto soccorso per motivi droga-correlati sono stati 8.378.

 

 

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