ascesa e declino della coca

il Vin Mariani fu il prodotto che la fece conoscere al pubblico occidentale

Mentre la coca era considerata una pianta rozza e non scientifica, la cocaina – il suo alcaloide isolato – fu salutata come una droga rivoluzionaria. La cocaina veniva utilizzata in medicina, odontoiatria e psichiatria, ed era considerata più moderna, più efficace e più precisa dei tonici a base di foglie di coca

data di pubblicazione:

29 Maggio 2025

Un articolo sul sito Talking drugs, racconta l‘ascesa e la caduta della pianta di coca, nelle società occidentali, a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Una ascesa resa possibile prima di tutto dall’invenzione del Vin Mariani, una bevanda francese molto apprezzata da papi, scrittori e persino reali.

Questo vino fu inventato nel 1863 dal chimico francese Angelo Mariani. Il drink prevedeva l’infusione di foglie di coca nel vino di Bordeaux, creando un tonico lussuoso e leggermente inebriante.

Il successo fu immediato, in quanto veniva commercializzato come un tonico multiuso, un elisir alla moda che prometteva vigore, vitalità e lucidità mentale. Un successo che però sarebbe finito.

“Mentre il Vin Mariani dominava il mercato europeo, anche negli Stati Uniti le bevande toniche a base di coca stavano diventando popolari.

Una delle più grandi svolte avvenne nel 1886, quando John Pemberton creò la Coca-Cola. Originariamente concepita come alternativa analcolica ai vini di coca, la Coca-Cola sfruttò la mania per la coca, ma senza gli effetti inebrianti dell’alcol. Le prime formulazioni della bevanda contenevano ancora estratto di foglie di coca, in particolare ecgonina , un alcaloide della pianta, e il suo marchio come tonico per la salute rispecchiava le strategie di Vin Mariani”.

Con il Vin Mariani anche la coca cominciò il suo lento declino. Secondo Joseph F. Spillane fu la cocaina e decretarne la caduta.

” Mentre la coca era considerata una pianta rozza e non scientifica, la cocaina – il suo alcaloide isolato – fu salutata come una droga rivoluzionaria. La cocaina veniva utilizzata in medicina, odontoiatria e psichiatria, ed era considerata più moderna, più efficace e più precisa dei tonici a base di foglie di coca”.

Ma anche per la cocaina cominciò il declino.

“All’inizio del XX secolo , la reputazione della cocaina era crollata. Segnalazioni di abuso, dipendenza e timori razziali riguardo alla criminalità alimentata dalla cocaina iniziarono a dominare il dibattito pubblico. Man mano che la cocaina veniva associata alla criminalità e alla dipendenza nell’immaginario collettivo, trascinò con sé la coca. La cocaina, pur essendo distinta dalla cocaina pura, si trovò nel mezzo di un fuoco incrociato”.

Tutto questo però si riferisce al suo utilizzo nelle società occidentali. Nelle culture andine il consumo di coca era invece legato a usanze tradizionali, consuetudine delle popolazioni rurali.

Ma i cambiamento nell’emisfero occidentale ebbero conseguenze anche sui principali paesi produttori di coca.

“I coltivatori di coca, che avevano coltivato la pianta per secoli per uso tradizionale e medicinale, si trovarono improvvisamente in contrasto con le politiche internazionali in materia di droga. Invece di sostenere un mercato della coca regolamentato, il proibizionismo portò alla criminalizzazione e a violente campagne di eradicazione della coca.

Negli ultimi anni però si è assistito, da parte di alcuni paesi andini, ad un ritorno di interesse verso la coca. La richiesta di depenalizzazione della Bolivia ha portato al riconoscimento, nel paese, della pratica di masticare la foglia, con un aumento della produzione sul mercato interno.

Spillane sostiene che non vi è alcuna ragione legittima per continuare a proibire la coca, soprattutto considerando la sua popolarità storica e le prove scientifiche che suggeriscono che è molto meno dannosa di quanto si temesse.

Ti potrebbe interessare anche
6 Giugno 2026

Cala la percezione del rischio sull’HIV tra i giovani

La prevenzione resta lo strumento su cui puntare veramente

5 Giugno 2026

La dichiarazione di YEREVAN

una strategia europea sulle droghe fortemente centrata sulla sicurezza e sul controllo delle frontiere

4 Giugno 2026

Conseguenze del consumo di protossido d’azoto nel Regno Unito

I consumatori sono diminuiti ma i consumi massicci sono aumentati

3 Giugno 2026

La Carta di Genova 2026

il risultato di un confronto mondiale sul futuro delle comunità terapeutiche

1 Giugno 2026

Giovani e marginalità: testimonianze dal carcere

Trasformare il disagio in opportunità di riscatto

31 Maggio 2026

L’azzardificazione della realtà: i prediction market

In un futuro incerto l'azzardo appare una risposta razionale

30 Maggio 2026

Deforestazione e produzione di cocaina in Amazzonia

Un'analisi che ribalta il dibattito sulla guerra alla droga

29 Maggio 2026

Una panoramica sui disturbi del comportamento alimentare in Italia

Informazioni e statistiche

28 Maggio 2026

La rotta africana: il clan dei balcani trova nuove strade per il traffico di cocaina

Dal Sudamerica all'Europa

27 Maggio 2026

Joypad: un podcast sui videogiochi

Il post

26 Maggio 2026

Gli effetti psicologici dei farmaci dimagranti

una nuova frontiera per curare le dipendenze?

25 Maggio 2026

Curare il dolore senza dipendenza: gli studi sul DFNZ

Il DFNZ induce un rilascio di dopamina lento e sostenuto.

24 Maggio 2026

Crisi in carcere

la crisi del trattamento delle tossicodipendenze

23 Maggio 2026

Le droghe come strumenti di destabilizzazione

diventano tali solo se trovano ampi gruppi di persone disponibili a consumarle

22 Maggio 2026

I cartelli della droga: una narrazione alternativa

Una narrazione dei cartelli messicani funzionale alla militarizzazione del territorio

21 Maggio 2026

La nuova stagione degli psichedelici terapeutici

sostanze considerate illegali rappresentano oggi una possibilità di cura

20 Maggio 2026

Rassegna clinica sul tabagismo

Rassegna promossa da FeDerSerD

19 Maggio 2026

L’ultimo azzardo

Un podcast sul gioco d'azzardo

18 Maggio 2026

Bologna: aumenta il consumo di crack e il policonsumo

E' quanto emerge dal rapporto 2025 sulle Dipendenze

17 Maggio 2026

Il ruolo del “tempo” nel gioco d’azzardo online

Il tempo perde il suo valore reale nell'iperconnessione