nuovi oppioidi sintetici ad alta potenza

Ormai il mercato internazionale delle droghe si va orientando verso la distribuzione di mix già pronti di sostanze attive e sempre più potenti

Gli episodi potrebbero segnalare una svolta dei mercati clandestini europei verso preparazioni contenenti oppioidi sintetici ad alta potenza

data di pubblicazione:

10 Aprile 2025

Aumentano in Europa i rischi di overdose, legati al traffico di nuovi oppioidi sintetici ad alta potenzaRiccardo Gatti, direttore del Dipartimento delle Dipendenze della Asl Città di Milano, segnalando la circolazione di preparazioni contenenti oppioidi sintetici ad alta potenza, ne commenta la pericolosità. Gatti si chiede se ciò rappresenti una nuova strategia delle organizzazioni criminali, o se si tratti di casi isolati, non destinati a riprodursi.

“Qualche giorno fa l’OMS ha segnalato la circolazione in Europa di confezioni di ossicodone contraffatto, contenente nitazene (un oppioide ad alta potenza, più alta del fentanyl, che può provocare overdose immediata in chi lo assume).

Oggi è appena arrivata la notizia di un’allerta in Scozia per la diffusione di eroina miscelata con nitazene (fonte STV News). Anche qui il pericolo di overdose è altissimo.

È difficile dire se siamo di fronte ai primi segnali di una svolta dei mercati clandestini europei verso preparazioni contenenti oppioidi sintetici ad alta potenza (un po’ come avviene nel Nord America, più spesso usando fentanyl e derivati, piuttosto che nitazene e analoghi), oppure se siamo di fronte a situazioni isolate e casuali. Episodi circoscritti di questo tipo sono già avvenuti in passato, per poi estinguersi.

Il timore che la situazione possa virare stabilmente verso scenari sempre più pericolosi, però, non è inappropriata perché, ormai, le organizzazioni criminali hanno sviluppato attività globalizzate ed è difficile pensare che determinate tendenze rimangano, a lungo, solo locali.

Tra l’altro l’ossicodone contraffatto sembrerebbe confezionato accuratamente, in modo da essere distinguibile dall’originale solo osservando alcuni particolari della confezione (vedi tweet precedenti in proposito).

Ci si può interrogare sul perché vengano fatte simili preparazioni.

Ci si può chiedere, anche, che interesse abbiano le organizzazioni criminali ad uccidere i loro clienti che vanno in overdose, perché ignari di assumere oppioidi ad alta potenza. Le ipotesi possono essere diverse: dalle guerre asimmetriche tra blocchi di potenze avversarie che usano le droghe e chi le distribuisce, per destabilizzare gli avversari (Trump ha attribuito al traffico di Fentanyl valenze terroristiche), alle ciniche valutazioni sul fatto che chi sopravvive ai mix contenenti oppioidi ad alta potenza resta fidelizzato da una dipendenza molto forte al consumo di sostanze poco costose da produrre.

C’è addirittura chi ha ipotizzato che i decessi per overdosi possano essere un richiamo per i consumatori  (se il prodotto è così potente da poter uccidere, allora ha valore). Sembrerebbero soggetti per scrivere la trama di serie televisive crime – horror o di fantapolitica

Invece, purtroppo, indipendentemente dalle ragioni che la determinano, siamo di fronte ad una triste realtà: rappresenta un reale pericolo di cui bisogna tenere conto.

Ormai il mercato internazionale delle droghe si va orientando verso la distribuzione di mix già pronti di sostanze attive (non più, quindi, una sostanza principale “tagliata” con altre sostanze inerti). Gli esempi sono molteplici.

Questa situazione rende più difficile le operazioni di pronto soccorso, in caso di overdose, e complica il trattamento in caso di dipendenza. Senz’altro ci troveremo in presenza di prodotti sempre nuovi, non solo perché la sintesi clandestina in laboratorio è sempre meglio organizzata, ma anche perché il mix di più sostanze attive, permette la generazione di prodotti con effetti differenti, in una serie di combinazioni infinita.

Il tutto è perfettamente coerente con lo sviluppo di mass market, dove la novità negli effetti diventa un valore aggiunto, anche per raggiungere target diversi, mentre l’inserimento, nei mix, di sostanze in grado di creare rapidamente dipendenza, come gli oppioidi sintetici ad alta potenza, rimane un importante strumento di fidelizzazione del cliente.

È importante capire che questa evoluzione richiede l’aggiornamento delle modalità di intervento e della capacità di determinazione delle sostanze in diversi contesti, compresi quelli dell’emergenza/urgenza che, in troppi casi, sono rimasti ancorati alla capacità di rilevare solo le droghe “classiche”, diffuse nel secolo scorso.”

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