rischi associati all’uso di wax

Gli effetti sono quelli propri ed attesi dal THC ma particolarmente forti e quindi vi è un elevato pericolo di stati di paranoia, ansia, attacchi di panico, allucinazioni, tachicardia, ipertensione arteriosa

Tale composto è estremamente ricco di THC, con un range di concentrazione tra il 40 e l’80%

data di pubblicazione:

8 Marzo 2025

I rischi associati all’uso di wax, un composto ottenuto dall’estrazione di cannabis, che permette di ottenere un contenuto di THC elevatissimo, sono molteplici. Ne parla il Dr. Montefrancesco, Responsabile U.O.S.I. “Prevenzione del disagio mentale, dipendenze patologiche e comportamenti d’abuso” Usl SudEst – Siena, sul sito Insostanza. In particolare, proprio per il contenuto estremamente elevato di THC, l’uso di wax aumenta i rischi di stati di paranoia, ansia, attacchi di panico, allucinazioni, tachicardia, ipertensione arteriosa.

“Una settimana fa, una notizia di cronaca ha riportato che in un quartiere di Catania è avvenuto il sequestro di una grossa quantitativo di cannabis.
Tra questi anche il pericolosissimo wax.
Descriverò in breve questa potente sostanza; meglio dire un prodotto, uno dei tanti prodotti della cannabis.

 (…) Il wax è in apparenza simile al burro o al miele, di colore tendente al giallo. A seconda del metodo di estrazione applicato, le trame e i colori possono variare notevolmente, da appiccicoso e scuro (detto olio di miele) a dorato (detto cerume o wax) o altre sfumature di colore.
>Tale composto è estremamente ricco di THC unico principio attivo ad azione psicotropa presente dei prodotti della cannabis – con un range di concentrazione tra il 40 e l’80%, quindi molto di più di quanto è presente nella marijuana o nell’hascisch attualmente sul mercato, che pure ne sono provvisti a volte sino al 30 %.

I nomi da strada utilizzati negli Stati Uniti sono:
710 (il numero deriva dal termine OIL capovolto e poi scritto all’inverso), cerume, olio di miele, budder (che non significa burro ma assomiglia a butter), butano, vetro nero ed anche errl.
Wax (cera-cerume) è comunque un termine con cui è già spesso definito anche in Europa.

Viene assunta assieme al cibo o bevande ma soprattutto viene fumata mediante pipe all’acqua per haschisc e compatibili con il wax.
Molti consumatori preferiscono vaporizzare il concentrato con le sigarette elettroniche perchè non causa fumo, ma vapore, non ha odore (profumi) ed è facile da nascondere.
In sostanza si può fumare in varie circostanze e senza insospettire l’ambiente vicino.

Una piccola quantità di concentrato viene riscaldata dalla sigaretta elettronica e immediatamente si ottengono gli effetti della sostanza.
La procedura viene detta negli Stati Uniti dabbing o vaping.
Oltre a concentrare il THC la procedura concentra anche i pesticidi o le micotossine prodotte dalle muffe o altro estraibile e questo è stato osservato nelle analisi di laboratorio.

Gli effetti sono quelli propri ed attesi dal THC ma particolarmente forti e quindi vi è un elevato pericolo di stati di paranoia, ansia, attacchi di panico, allucinazioni, tachicardia, ipertensione arteriosa. Non ultimo lo sviluppo di stati di dipendenza o stati astinenziali.
Tutto ciò è ovvio e prevedibile. La concentrazione è talmente elevata che bisogna attendersi il verificarsi di tali effetti collaterali oltre a quelli voluti.”

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