anziani e dipendenze

per certi fattori gli over 65 si trovano maggiormente esposti a sviluppare dipendenze

Secondo diverse agenzie internazionali che si occupano di droghe, il numero di anziani che usano sostanze è in netto aumento. La NIDA (National Institute on Drug Abuse) ha definito questo fenomeno come una "epidemia invisibile".  L'European drug report del 2023 ha evidenziato come negli ultimi 15 anni il consumo di sostanze tra gli over 65 sia quasi raddoppiato. Un consumo che riguarda non solo le più comuni sostanze gratificanti (alcol, thc, cocaina, eroina, caffeina e nicotina), ma anche sostanze prescritte per uso medicamentoso. 

data di pubblicazione:

28 Gennaio 2025

Il numero di Dicembre 2024 della rivista MDD, Medicina delle Dipendenze – Italian journal of the addiction si occupa del tema degli anziani e delle dipendenze. Un numero che, come si legge nell’editoriale, cercherà di fornire un’analisi della situazione attuale e di discutere le ragioni dell’aumento del rischio di sviluppo di DUS tra quella che è stata definita dallo studioso americano Robert Havighurst la”terza età“. Una terza età che parte dai 65 anni e che non si definisce più solo attraverso un declino della produttività fisica, inevitabile, ma che si caratterizza anche per altri aspetti più positivi. Aspetti quali maggior tempo per perseguire i propri interessi, mantenere i contatti sociali e continuare a fornire un valido contributo sociale.

Da un lato quindi si trovano elementi che possono portare a isolamento e dipendenza, dall’altro a una potenziale ulteriore crescita personale. Questo però non impedisce che alcuni anziani, anche tra i più attivi e funzionali possano rimanere coinvolti in dipendenze. Dipendenze non solo rispetto alle sostanze, ma anche da comportamenti quali il gioco d’azzardo. 

Secondo diverse agenzie internazionali che si occupano di droghe, il numero di anziani che usano sostanze è in netto aumento. La NIDA (National Institute on Drug Abuse) ha definito questo fenomeno come una “epidemia invisibile”.  L’European drug report del 2023 ha evidenziato come negli ultimi 15 anni il consumo di sostanze tra gli over 65 sia quasi raddoppiato. Un consumo che riguarda non solo le più comuni sostanze gratificanti (alcol, thc, cocaina, eroina, caffeina e nicotina), ma anche sostanze prescritte per uso medicamentoso. 

Gli over 65 acquistano e usano circa un terzo di tutti i farmaci prescritti, raggiungendo percentuali più alte se si considerano le benzodiazepine e gli analgesici oppioidi“.

Di fronte a questa situazione nel numero attuale ci saranno anche approfondimenti tesi “(…) ad esplorare le complessità delle addiction negli anziani, mettendo in evidenza non solo le difficoltà di diagnosi e trattamento, ma anche le conseguenze dannose sull’integrità del sistema nervoso centrale in termini di neuroprogressione e neurodegenerazione”.

Non mancano anche aspetti psicologici e sociali da tenere in considerazione per fare una analisi più completa di queste dipendenze. La perdita di autonomia, l’isolamento sociale e la perdita di amici e partenti sono fattori che possono contribuire all’uso di sostanze. M anche il cambiamento di stile di vita (pensionamento e riduzione del reddito) rende più vulnerabili a sviluppare dipendenze da sostanze o comportamentali.

 

MDD Medicina delle Dipendenze – Italian journal of the addiction

Le dipendenze nell’anziano (nella terza età): the dark side of addiction -1.

Anno XIV – Numero 56 Dicembre 2024.

Disponibile presso il CeSDA.

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