quarta ondata dell’epidemia di overdose di oppiacei negli USA?

la metanfetamina, una droga altamente coinvolgente con gravi rischi cardiovascolari e psichiatrici, è stata identificata nel 60% dei test positivi al fentanil l’anno scorso, con un aumento dell’875% dal 2015

Secondo quanto emerge dall'analisi dei test antidroga di 4 milioni di pazienti positivi al fentanil, una quota estremamente elevata dei campioni conteneva anche farmaci o altre sostanze, in primis metanfetamina

data di pubblicazione:

18 Dicembre 2024

Negli USA si profila una quarta ondata dell’epidemia di overdose di oppiacei. Secondo quanto emerge dall’analisi dei test antidroga di 4 milioni di pazienti positivi al fentanil, una quota estremamente elevata dei campioni conteneva anche farmaci o altre sostanze, in primis metanfetamina. Ciò testimonia la rapidità con la quale le organizzazioni criminali modificano di continuo le loro strategie commerciali, secondo il parere di Riccardi Gatti. 

“Lo studio Millennium Health ha analizzato i risultati del test antidroga nelle urine (UDT) di oltre 4 milioni di pazienti risultati positivi al fentanil. I risultati: quasi il 93% dei campioni fentanil-positivi nel 2023 conteneva farmaci aggiuntivi.

E questo è enorme”, ha detto Nora Volkow, MD, direttrice del National Institute on Drug Abuse (NIDA). Volkow e altri esperti di dipendenza riferiscono che il drammatico aumento dell’uso della combinazione di metanfetamina e fentanil è di grande preoccupazione. La metanfetamina, una droga altamente coinvolgente con gravi rischi cardiovascolari e psichiatrici, è stata identificata nel 60% dei test positivi al fentanil l’anno scorso, con un aumento dell’875% dal 2015. “Non l’avrei mai e poi mai pensato”, ha detto Volkow.

Uno dei problemi in questo ambito è che siamo relativamente meticolosi nel raccogliere dati che normalmente sono utili a fotografare scenari. Ma, nel momento in cui le fotografie sono sviluppate e analizzate, rappresentano scenari passati.

Non solo in questo ambito, nel mondo contemporaneo, gli scenari si evolvono rapidamente e, guardare al passato, impedisce di intervenire correttamente sul presente anche a scopo preventivo.

Lo scenario che si sta sviluppando negli USA è già definibile come – The “Fourth Wave” of America’s opioid overdose epidemic (The Current State of the Polydrug Use Epidemic). Consegue a un “poly drug abuse” diffuso e preparato anche dalle organizzazioni criminali da tempo. Non era quindi imprevedibile.

È la tendenza attuale dei mercati illegali e dei consumi.

Ne avevo scritto nel 2020 in questo articolo: Droga “Masterchef” (…) “Quando parliamo di “Nuove Sostanze Psicoattive” tendiamo naturalmente a riferirci a sostanze singole, normalmente tagliate con altre sostanze inerti. La nuova frontiera sembrerebbe essere diversa, riguardando la messa in vendita di preparati già costituiti da miscele di più sostanze attive. 

Il tutto è già in atto: quando, ad esempio, parliamo di una epidemia di Fentanil e derivati che ogni anno, negli USA, uccide per overdose più Americani di quanti ne siano morti in tutta la guerra del Vietnam, pensiamo al Fentanil come una singolo prodotto. In realtà non è propriamente così. I distributori di droghe hanno deciso autonomamente (ed indipendentemente da una domanda, che non c’era) di mettere sul mercato prodotti dove il Fentanil era solo uno dei componenti attivi. 

Non è stato semplicemente aggiunto all’eroina per potenziarla, ma anche a cocaina ed amfetamine ecc. ed è diventato il componente di un insieme di nuovi prodotti, con effetto diversificato, anche perché i derivati del Fentanil sono diversi. Una rivoluzione iniziata in USA e Canada che, ora, sta sconfinando in Messico”. E ancora: “Questo potrebbe trasformare gradualmente le vecchie droghe in un prodotto di nicchia, un po’ come il vinile per chi ascolta la musica”. Leggendo il mio scritto del 2020 se ne trovano anche alcune motivazioni.” 

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