dipendenze da e senza sostanze a Firenze

C'è un problema di poliabuso che ha l'alcol come collante e può essere associato anche a psicofarmaci

Adriana Iozzi, direttrice del Serd di Firenze Centro, fornisce una ampia panoramica sulle dipendenze da e senza sostanze a Firenze

data di pubblicazione:

12 Novembre 2024

Adriana Iozzi, direttrice del Serd di Firenze Centro, in un’intervista a Firenze Today, fornisce una ampia panoramica sulle dipendenze da e senza sostanze a Firenze. Secondo Iozzi, dai SerD fiorentini emerge in particolare un problema di policonsumi e di poliabuso di sostanze nei giovani.

“A Firenze è un momento caldo per i servizi per le dipendenze”. Adriana Iozzi, direttrice del Serd di Firenze Centro che si occupa di tutti i quartieri fiorentini, lancia l’allarme sulla situazione droghe e dipendenze a Firenze che si fa sempre più difficile e significativa.

Stanno arrivando sempre più giovani sotto i 25 anni con problemi di cocaina e crack. Un problema associato all’alcol – precisa Iozzi – in pratica non c’è una sostanza sola che la fa da padrone. C’è un problema di poliabuso che ha l’alcol come collante e può essere associato anche a psicofarmaci”.

Un problema che verrebbe anche dall’aumento delle droghe circolanti in città e che andrebbe a colpire pure i più piccoli. “A Firenze c’è un’offerta di droghe importante – osserva Iozzi – e questo complica ulteriormente la situazione. Abbiamo diversi minori segnalati anche da servizi sociali o strutture di accoglienza, che utilizzano thc, alcol, benzodiazepine e a volte cocaina. Assunzioni di droghe che si associano poi a crisi di agitazione psicomotoria, atteggiamenti aggressivi che spesso hanno bisogno di essere ricoverati. Sono quadri di grande malessere”.

La Asl ha attivato vari sportelli sulle dipendenze aperti a ragazzi e adulti e sta facendo un gran lavoro di prevenzione e recupero su tutto il territorio – non ultimo l’osservatorio nato al Quartiere 5 – occupandosi anche di disturbi comportamentali. I problemi colpiscono indistintamente tutti i quartieri fiorentini. “Ognuno ha le sue specificità – precisa Iozzi – ma non c’è un quartiere dove c’è più il problema di una droga rispetto ad un’altra. Abbiamo visto un aumento generale dell’utilizzo di cannabinoidi sintetici”.

Droghe sintetiche, come il cathinone, avrebbero portato a evidenziare anche un’altra dipendenza in forte aumento in città. “Questa è una droga sintetica molto eccitante che simula l’effetto delle metanfetamine – sottolinea Iozzi – Le droghe sintetiche vengono utilizzate, soprattutto insieme alla cocaina, negli ambienti legati al sesso. E abbiamo visto che le dipendenze da sesso in città, soprattutto tra gli adulti, sono in forte aumento così come altre comportamentali come gioco d’azzardo, shopping o da internet”.

I pazienti, sommerso escluso, sono numerosissimi. “Nel 2023 a Firenze abbiamo preso in carico oltre 2600 pazienti – spiega la direttrice del Serd – con una parte legata alla tossicodipendenza, cioè alle sostanze illegali. Circa 600 persone invece hanno problemi di alcol. E i tabagisti stanno aumentando. Se per crack e cocaina vediamo danni anche fisici come perforazione del setto nasale oppure ustioni alle dita, col tabagismo ad esempio no. Poi abbiamo la fetta di giocatori, circa 140, e altre dipendenze comportamentali. Nel 2024 abbiamo notato un aumento dei pazienti che usano crack e cocaina, sempre associati ad altre sostanze, ma anche un ingresso maggiore di minori e giovani”.

In ognuno dei tre Serd cittadini, ci sono equipe specifiche che lavorano con minori, giovani e non solo, con progetti ad hoc e laboratori in collaborazione con il privato sociale. “Dobbiamo fare di più per rendere i Serd visibili perché a parer mio non lo sono ancora tantissimo. Le persone hanno ancora dei pregiudizi pensando che siano solo il luogo dove ci siano gli eroinomani ma non è così. Si lavora sulle dipendenze a 360 gradi con aggiornamento costante. Quando anche da fuori notiamo cambiamenti comportamentali nelle persone, è bene farlo notare ai servizi. La prevenzione è importante per non sfociare in problemi più grandi”.

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